Tragico schianto, il suocero del 36enne:
«Era andato ad allenare e tornava a casa,
aveva sempre tanti impegni»

PIORACO - Tantissimi i messaggi di cordoglio per Fabrizio Gagliardi, morto ieri sera mentre tornava dagli allenamenti. Era preparatore atletico dei portieri delle giovanili del Matelica e lavorava alla cartiera di Castelraimondo. Lascia un bimbo di 4 anni e mezzo. Il papà della moglie: «Aveva un carattere troppo buono, era sempre disponibile e non sapeva dire di no». Il sindaco Matteo Cicconi: «Sentiamo tutti forte dolore e tristezza, la comunità per quanto possibile cercherà di stare vicino ai suoi cari». Roberta Nocelli, dg della società biancorossa: «Un ragazzo eccezionale, ricco di doti morali e umane. Una grossa perdita per la sua famiglia e per la nostra»
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L’auto di Gagliardi distrutta dopo lo schianto

 

di Monia Orazi

Si era alzato alle quattro ieri mattina per andare a lavorare in cartiera a Castelraimondo, Fabrizio Gagliardi morto ieri sera a 36 anni dopo essere uscito di strada con la sua auto, mentre stava tornando a casa, lungo la provinciale 29 che unisce Matelica ad Esanatoglia, in località Quadreggiana a qualche centinaio di metri dal centro abitato di Fiuminata. Nessuno immaginava che quella di ieri, per questo giovane padre di un bambino di soli 4 anni e mezzo, sarebbe stata l’ultima giornata di una vita troppo breve, ma intensa e piena di passioni, presenze, amicizie. Il calcio ed il suo bambino erano i punti fermi della sua vita, Fabrizio era conosciuto a Pioraco dove è nato e vissuto, a Fiuminata la città della moglie Susanna, a Castelraimondo dove lavorava e qualche volta si fermava con gli amici, e a Matelica dove da due anni era in forza al Matelica Calcio come preparatore atletico dei portieri delle squadre giovanili.

Fabrizio-Gagliardi

Fabrizio Gagliardi

A raccontare le sue ultime ore di vita è il suocero Enzo: «Si era alzato alle 4 per andare a lavorare in cartiera a Castelraimondo, aveva lavorato fino alle 13. Aveva sempre tanti impegni, un carattere disponibile, non sapeva dire di no. Amava il calcio, aveva preso il patentino di allenatore a Coverciano. Dopo aver fatto il turno mattutino, alla sera era venuto a cena, il bambino stava poco bene. E’ andato ad allenare a Matelica. Ieri sera stava tornando a casa, voleva stare vicino al figlio che stava poco bene. Oggi sarebbe stato il suo ultimo giorno di allenamento a Matelica, avrebbe alleggerito un po’ gli impegni, in futuro sarebbe andato ad allenare a Castelraimondo. Ha giocato come portiere con il Camerino, il Castelraimondo, a Nocera. Aveva un carattere troppo buono, era troppo disponibile». Sotto choc quanti lo conoscevano, increduli per l’accaduto, una morte improvvisa ed inaspettata, lungo la strada che faceva sempre quando tornava da Matelica a casa. L’auto, una Subaru XV che andava in direzione Fiuminata, ha sbandato lungo il rettilineo, è finita contro una pianta, si è rigirata su se stessa, finendo lungo la scarpata, profonda alcuni metri. Ad accorgersi dell’accaduto una donna che passeggiava da quelle parti. I vigili del fuoco hanno tagliato il tettino dell’automobile, per estrarre il giovane, ma l’impatto violentissimo non gli ha lasciato scampo. Praticamente distrutta, la pur robusta Subaru, nessuna traccia di frenata sull’asfalto, meticolosi i rilievi dei carabinieri di Fiuminata, alla luce delle fotoelettriche dei vigili del fuoco di Camerino. Sul prato era rimasto il borsone nero del Matelica Calcio, ci hanno pensato i militari a recuperarlo e a restituirlo ai familiari. Sul posto sono arrivati alcuni amici, appena saputo della tragedia.

mortale-fiuminata-incidente-2-325x238Fabrizio Gagliardi allenava per il secondo anno consecutivo, i portieri dell’under 17 ed altre squadre giovanili del Matelica, per il Camerino aveva svolto lo stesso ruolo per la prima squadra ed il settore giovanile, così come per la Folgore Castelraimondo. Aveva giocato come portiere in diverse formazioni locali, tra cui Pioraco, si era dedicato anche al calcio a 5 raggiungendo buoni livelli, militando in una squadra di Gagliole. «Era stato tra i primi volontari ad iscriversi al gruppo di Protezione civile di Pioraco – racconta il veterano Roberto Biraschi di Pioraco – quando abbiamo saputo la notizia siamo rimasti sconvolti, era un ragazzo solare e molto attivo, si dava tanto da fare per la comunità, abbiamo anche fatto dei turni di avvistamento anti incendio insieme». Così lo ricorda Giovanna Sartori, amica degli anni più spensierati: «Oggi è una giornata difficile, di quelle che non si dovrebbero né vorrebbero mai vivere. Chiudo gli occhi e torno indietro di 15 anni, al periodo bellissimo dell’università, chiudo gli occhi e sono di nuovo a casa in centro, nel bel mezzo delle tante cene organizzate, e ci sono tutti e ci sei anche tu, che ridi e scherzi, che metti musica, che aiuti ad apparecchiare, che racconti, che stappi una bottiglia. E ci sono i nostri sogni di ventenni, la nostra vita ancora da decidere, gli amori da vivere, le amicizie, le incomprensioni, le follie, le risate da far tremare i muri, le lacrime di rabbia e di passione».

incidente-mortale-fiuminata-2-e1624402794258-325x198A Pioraco ciascuno ha qualcosa da raccontare, chi l’ultimo saluto, chi l’ultima battuta, chi qualche ricordo di altri tempi. Sconvolto anche il sindaco Matteo Cicconi, che esprime alla famiglia il cordoglio di una comunità intera: «Una tragedia immane, non ci sono altre parole per descrivere questa situazione, un’intera comunità in lutto che è addolorata per questa notizia, che ci ha sconvolto tutti, un forte abbraccio e condoglianze a tutta la famiglia, sentiamo tutti forte dolore e tristezza, la comunità per quanto possibile cercherà di stare vicino ai suoi cari». Il Matelica calcio ha ricordato il suo allenatore con un messaggio toccante, ma anche il dg della società, Roberta Nocelli ha espresso il dolore della società con parole intense: «Un ragazzo eccezionale, ricco di doti morali e umane. Una grossa perdita per la sua famiglia e per la nostra. Ci siamo salutati ieri in segreteria quando è arrivato con il suo solito sorriso e la sua allegria straordinaria. Mancherai a tutti, continua a sorridere e vigila su tuo figlio e la tua famiglia. Mi stringo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di viverlo da vicino condividendo un pezzo di strada di questa vita che a volte è davvero straziante. Un abbraccio Fabrizio». Anche l’Aiac Marche, l’associazione degli allenatori di calcio guidata dal presidente Gianluca Dottori ha voluto ricordarlo: «Alla famiglia e alla società le nostre più sentite e sincere condoglianze». Il funerale si terrà domani giovedì 24 giugno, partendo dall’ospedale di Camerino dove è stata allestita la camera ardente, a Pioraco nella chiesa di San Vittorino alle 16. Sono state chieste offerte per il rifugio del cane Colle Altino di Camerino. Il giovane oltre alla moglie e al figlio, lascia i genitori Elvio e Graziella, i nonni, i suoceri Enzo e Paola.

 

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