Da guardare e comprare:
arte che guarda al sociale
in mostra alla Torre del borgo

RECANATI - Al via il 17 giugno il progetto Livello2, in occasione della giornata alla lotta contro la desertificazione. L'opera di Massimiliano Orlandoni è concepita in modo che i visitatori possano acquistarne una parte, il ricavato aiuterà la riqualificazione di via Matteotti
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Massimiliano Orlandoni e la sua opera Land tree project

 

Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, parte il progetto triennale di installazioni d’arte contemporanea alla Torre del Borgo di Recanati (a cura di Nikla Cingolani): acquistando un frammento dell’opera “Land tree project”, di Massimiliano Orlandoni, si potrà contribuire all’intervento di riqualificazione ambientale e paesaggistica di via Matteotti, al museo di Villa Colloredo Mels. Prenderà il via il 17 giugno il nuovo progetto Livello2, spazio nella Torre civica di Recanati dedicato all’arte contemporanea, e frutto di una sinergia tra comune di Recanati, Sistema museo e la curatrice Nikla Cingolani, a inaugurare la prima di una lunga serie di installazioni site-specific sarà l’artista Massimiliano Orlandoni, con l’opera Land tree project, composta da frammenti in ceramica sparsi sul pavimento a ricreare un paesaggio arido e dimenticato sul quale spicca una piastrella rotonda, cifra stilistica dell’artista, usata come tag per portare all’attenzione del pubblico i temi importanti che riguardano la natura.

torre-recanati«Recanati riparte dalla cultura e dalle esposizioni di arte contemporanea all’interno della Torre del borgo. Livello2, curato da Nikla Cingolani, rappresenta uno spazio in cui storia e contemporaneità si incontrano e dialogano – dice l’assessore alle Culture e turismo del Comune, Rita Soccio -. L’installazione di Massimiliano Orlandoni si sposa perfettamente con il luogo e con le iniziative che stiamo portando avanti nel nome di Joseph Beuys e delle sue tematiche ambientali». L’opera chiama lo spettatore a riflettere e interrogarsi sulle ragioni delle grandi alterazioni ambientali e nasce, oltre che per essere ammirata, per stimolare l’azione di prelevare un pezzo d’argilla. Ogni qualvolta una persona interviene portando via un frammento, l’opera si evolve cambiando costantemente forma. Si può acquistare un frammento di ceramica per 10 euro. Il ricavato andrà a incrementare l’intervento di riqualificazione ambientale e paesaggistica di via Matteotti, a Recanati nei pressi del museo di Villa Colloredo Mels. Tutti gli elementi, firmati, numerati e dotati di packaging, sono stati creati a mano utilizzando argilla pura non filtrata denominata Galestro, il materiale più antico e unico al quale si possa dare il termine di “terra cotta”. Proveniente dai nostri Appennini, veniva usato da etruschi e romani. La scelta non casuale proposta dall’artista conduce a riflettere sia sull’importante valenza storica del materiale, “guida fossile” nel tempo e nello spazio di antiche civiltà, sia sulla funzione simbolica nell’evocare un evento “guida” nella storia dell’arte contemporanea come l’opera “7000 Oaks” di Joseph Beuys, realizzata a Kassel per Documenta 7 e inaugurata con un programma di piantumazione di querce,  parte di una missione globale per attuare il cambiamento ambientale e sociale tanto auspicato dall’artista “sciamano”. Il progetto di Orlandoni da un lato vuole essere un omaggio al Maestro tedesco nel centenario della nascita, dall’altro è il superamento dell’indifferenza e aridità delle condizioni umane, sia personali che sociali, verso una situazione di leggerezza e armonia universale, attraverso una pratica di sensibilizzazione sul degrado del suolo il cui massimo stadio è la desertificazione. Per questo si è scelto di inaugurare la mostra in coincidenza con il 17 giugno, giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità. Con l’installazione Land Tree Project il concetto di arte come esperienza sociale è presentato da Massimiliano Orlandoni in modo tangibile rapportato ad una dimensione di tempo e di relazioni, a dimostrazione di quanto l’arte abbia la capacità di diffondere una questione così importante e saperla affrontare con una presa di coscienza collettiva.

 



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