Un Lotto a Civitanova? I dubbi di Papetti:
«Rischioso dire oggi se sia autentico
Servono esami tecnici»

L'ESPERTO e docente Unicam parla dell'opera trovata nella cappella di un palazzo gentilizio della città alta che raffigura l'Assunta di Ancona: «Vale comunque la pena studiare questo dipinto che l'artista realizzò nel 1550 per la chiesa della città dorica. Si tratta di una testimonianza importantissima per la storia dell'arte»
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Stefano Papetti

 

di Laura Boccanera

E’ stato ritrovato qualche anno fa nella cappella di un palazzo gentilizio di Civitanova Alta il presunto Lorenzo Lotto che raffigura l’Assunta di Ancona. Seppur in formato ridotto potrebbe essere un originale dipinto del pittore veneziano, o nella peggiore delle ipotesi, l’unica copia esistente di quella pala d’altare. «Ad ogni modo si tratta di una testimonianza importantissima per la storia dell’arte» afferma Stefano Papetti  storico dell’arte, docente di museologia e restauro all’Università di Camerino e curatore scientifico delle collezioni comunali di Ascoli Piceno. L’opera civitanovese infatti potrebbe offrire, seppur una copia, informazioni relativamente allo stato originale della pala che si trova nella chiesa di San Francesco alle Scale di Ancona che nel corso dei secoli ha subìto pesanti modifiche. «Questo dipinto, seppur in formato ridotto, è una derivazione di quell’opera che Lorenzo Lotto realizzò nel 1550 per la chiesa di Ancona. Al momento abbiamo visto alcune foto per cui non possiamo sbilanciarci sull’autenticità. Il proprietario, non vivendo a Civitanova, al momento ha trasferito il quadro a Roma dove abita. Lo ha ritrovato un paio di anni fa. Una volta che tornerà nelle Marche per l’esposizione in Pinacoteca potremmo effettuare una serie di indagini scientifiche in collaborazione con il corso di Tecnologia per il restauro di Ascoli».

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L’opera in questione

L’opera verrà analizzata con una serie di strumentazioni tecniche trasferibili a Civitanova: verrà sottoposta ad una riflettografia per vederne il disegno preparatorio: «Questo sarà poi confrontato con i disegni preparatori del Lotto che abbiamo a disposizione e poi faremo anche delle indagini sulla composizione chimica dei colori». Ad ogni modo secondo il professor Papetti che sia un Lotto autentico o una copia questo dipinto fino ad oggi sconosciuto sarebbe un documento rilevante per gli studiosi dal momento che può offrire informazioni sulla pala d’altare anconetana che oggi vediamo manomessa dalle modificazione intercorse nel corso dei secoli: «Dire oggi se possa essere autentico è rischioso – conclude Papetti – l’opera ci è stata segnalata dalla direttrice Enrica Bruni, ma indipendentemente dall’autore il dipinto è interessante perché non esistono copie di quel Lotto di Ancona che nel tempo ha subìto modifiche anche pesanti con aggiunte sull’originale, ingrandimenti, ridipinture. Ad esempio il velo della Madonna è stato ridipinto e nel restauro che è stato effettuato si è deciso di lasciare la ridipintura avvenuta fra 700 e 800 perché mancava l’originale. L’opera di Civitanova può in questo senso darci una fotografia più precisa sui colori e sull’aspetto del Lotto originale di Ancona».

Un Lotto inedito a Civitanova, mostra e indagini tecniche



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