Turismo da sviluppare,
tre comuni uniscono le forze
E' NATO il consorzio "Alte valli del Potenza e dello Scarzito". Ne fanno parte Pioraco, Sefro e Fiuminata. Il sindaco Felicioni: «Siamo tre piccole amministrazioni che collaborano superando i campanilismi»

Presentazione del consorzio turistico Alte Valli Potenza e Scarzito
di Monia Orazi
Nasce il consorzio turistico “Alte valli del Potenza e dello Scarzito”. E’ il primo esempio di collaborazione in ambito turistico nell’entroterra maceratese. È formato dai tre comuni di Pioraco, Sefro e Fiuminata ha l’obiettivo di valorizzare la fruizione turistica del territorio e di intercettare risorse, tramite bandi europei per promuovere la conoscenza delle tante peculiarità turistiche della zona. Dall’altopiano di Montelago, passando per monte Vermenone e monte Gemmo, la rete escursionistica per trekking e mountain bike, la pesca sportiva, musei e chiese, grotte nascoste e antichi borghi, da tempo un gruppo di associazioni aveva costituito quello che sino a poco tempo fa era il comprensorio, oggi consorzio.

Da sinistra: Matteo Cicconi, Vincenzo Felicioli e Pietro Tapanelli
Il consiglio di amministrazione è presieduto da Alessandro Mannelli, ne fanno parte Deborah Biordi e Giulio Franco Cotechini, direttore Maria Pia Melonari, mentre l’assemblea è presieduta da Pietro Tapanelli sindaco di Sefro, ne fanno parte anche i sindaci di Pioraco Matteo Cicconi e di Fiuminata Vincenzo Felicioli, i consiglieri Marco Grandoni, Marta Pierozzi e Luca Gagliardi. Ha detto Matteo Cicconi: «Fondamentale è stato il lavoro dei volontari che ci ha permesso di arrivare a questo punto, valorizzando la vasta sentieristica, la rete escursionista, unendo a questo il lavoro del gruppo speleologico e di altre associazioni locali». Un sogno che si avvera per Vincenzo Felicioli, che già ne parlava 20 anni fa, da presidente dell’Unione montana: «L’intento è quello di promuovere l’intero territorio dal punto di vista turistico, questo non deve essere un punto di inizio ma un punto di arrivo, vorremmo coinvolgere anche i territori circostanti. Abbiamo la media e l’altra montagna, sentieri, enogastronomia, turismo religioso, sentieri e monasteri. Dobbiamo essere bravi ad intercettare un turismo che non è più mordi e fuggi ma di tipo più stanziale. Siamo tre piccole amministrazioni locali che collaborano, superando il campanilismo. Rispetto a Toscana ed Umbria non abbiamo niente di meno, siamo partiti in ritardo». Ha aggiunto Pietro Tapanelli: «Questo lavoro parte dalle amministrazioni precedenti, deve consentire ai professionisti di cultura e turismo di essere tali, solo il volontariato non è sufficiente. Il territorio va fatto diventare un volano, per lo sviluppo per lo sviluppo di un turismo più stanziale».
veramente grandi questi sindaci, da prendere da esempio, da altri sindaci di città molto più importanti che non riescono a fare nulla insieme dal campanilismo becero, invidioso, dannoso per la crescita….andata a scuola da questi tre magnifici…..
L’anno passato c’è stato il pienone, speriamo anche questo.