In memoria
dell’Eccidio di Montalto,
«Morti per i valori più alti»
DA TOLENTINO A CESSAPALOMBO celebrazioni per i 31 giovani uccisi nel 1944 dai nazifascisti
Celebrato il 77esimo anniversario dell’Eccidio di Montalto (22 marzo 1944) sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo. Il comune di Tolentino, insieme all’Anpi (in forma ridotta a causa della pandemia) ha commemorato il sacrificio dei Martiri di Montalto proponendo alcune iniziative per mantenere viva la memoria di quei drammatici eventi.
Celebrata, dopo l’alzabandiera, al Famedio dei caduti al cimitero comunale da padre Gabriele Pedicino priore di San Nicola, una messa in suffragio dei caduti che è stata seguita dall’apposizione di una corona. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il ricordo di questi giovani che donarono la propria vita, per i più alti valori quali la democrazia, la libertà e la pace. Il sindaco, il presidente Anpi Lanfranco Minnozzi e il presidente del Consiglio comunale Carmelo Ceselli hanno poi apposto in piazza della Libertà, sulla lapide che ricorda l’Eccidio, una corona di alloro. La mattinata si è conclusa a Montalto, con l’apposizione della corona di alloro sul cippo realizzato nel punto dove furono fucilati i Martiri di Montalto. Fino al primo maggio in piazza Martiri di Montalto è allestita la mostra “Un’amicizia per la vita. Un sacrificio per la libertà. I giovani di Montalto”, promossa dal circolo culturale “Tullio Colsalvatico”, a cura di Enzo Calcaterra e Franco Maiolati, che presenta in 14 pannelli la tragedia di Montalto, in cui furono uccisi dai nazifascisti 31 giovani.


