«Ho battuto il Covid, ma quanti drammi
Felice per il 29enne di Matelica:
era in stanza insieme a me»

MORROVALLE - Luca Lorenzetti, 36 anni, da oggi è a casa. Per undici giorni è rimasto ricoverato per una polmonite. Tre tamponi rapidi hanno indicato che era negativo, quello molecolare ha mostrato la positività. All'ospedale di Macerata ha conosciuto il giovane che era stato ricoverato in rianimazione a Torrette. «Quando ero nei container arrivò una anziana che poco dopo è morta, c’era anche sua figlia lì. Alla ex palazzina di Malattie infettive di notte capitava di sentire urlare»
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Luca Lorenzetti con la moglie Angelica

 

di Gianluca Ginella

«Covid, ti ho battuto» lo esclama Luca Lorenzetti, 36 anni e per undici giorni ricoverato dopo essere rimasto contagiato. Lorenzetti è un giovane padre di Morrovalle, «oggi è il primo giorno che sono a casa – racconta -, ho sempre cercato di fare attenzione, uso di mascherine, distanziamento, igiene delle mani. Non so come ho fatto a rimanere contagiato, ma voglio raccontare la mia esperienza per dire che è importante continuare a fare attenzione». Lorenzetti ha iniziato a non stare bene dal 27 gennaio. Quel giorno ha fatto il primo tampone rapido (negativo) ma, tornato a casa, ha iniziato ad avere le prime linee di febbre: 37,4. La febbre da quel momento aumenta, ha dolori allo stomaco, il medico di base «mi visita e a prima vista sembra essere una semplice forma virale intestinale». Fa un altro tampone rapido, ancora negativo, fa una ecografia, che non evidenzia nulla, e alla fine il 6 febbraio va in pronto soccorso perché sta male. Lì gli fanno il terzo tampone rapido, ancora una volta negativo. Gli fanno anche una ecografia e un tampone molecolare. L’ecografia dice che ha una polmonite, e il tampone, il giorno dopo, indicherà che è positivo al Covid. Viene sistemato nei container del pronto soccorso di Macerata, dove resta per due giorni. Nel container ci sono altri pazienti, «lì inizi a vedere quanto sia davvero terribile la situazione. Entra una anziana che si sente non stare bene per nulla, una delle pazienti la riconosce, era sua mamma. L’anziana morirà da lì a poco. Terribile davvero».

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Trasferimento di pazienti alla ex palazzina di Malattie infettive

Lorenzetti viene sottoposto alla terapia con l’ossigeno, dopo due giorni lo trasferiscono in medicina d’urgenza. Lì in stanza arriva un ragazzo di 29 anni di Matelica, in condizioni molto gravi, il giorno dopo sarà portato a Torrette. «Oggi ho letto la notizia su Cronache Maceratesi che quel ragazzo sta meglio e ne sono stato felice. Ricordo che con lui quando era arrivato in ospedale a Macerata avevamo parlato, mi aveva raccontato di avere due figlie. Poi però per le sue condizioni è stato portato a Torrette». Lorenzetti invece viene portato alla ex palazzina di Malattie infettive: «Mi ricordo le notti che c’era trambusto, si sentiva gente urlare “Aiuto, aiuto”, perché a qualcuno mancava l’aria. Cose che si fa fatica a raccontare. Non avrei mai pensato di vivere una storia del genere. Sono sempre stato traumatizzato dal virus: usavo precauzioni, attenzioni. Eppure l’ho preso e non so come». Lorenzetti è sposato e ha una bambina, per fortuna «loro non sono rimaste contagiate». Il 36enne dice che ha vissuto questa esperienza «come una persona che stava male che vedeva persone che stavano ancora più male. Puoi vederlo con le immagini, ma viverlo è tutta un’altra cosa, ti rigira la vita come un calzino, apprezzi la vita più di prima». Lorenzetti ha deciso di raccontare quello che ha vissuto «per dare un messaggio a chi ancora non ha capito la situazione. E’ un discorso per quelli che ignorano la cosa, c’è troppa gente che ancora non è consapevole di cosa sia questo virus, il problema è la trasmissione a persone che ti sono care. Vorrei dire alle persone di usare la testa, non facciano  il discorso: vorrei finisse tutto subito perché ci siamo stufati. Non si deve, perché si è stufi, abbassare l’attenzione. Bisogna stare in guardia per evitare di perdere persone care».

Covid, 29enne esce dalla Rianimazione: ora è a Malattie infettive

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