«Nei test di Tolentino
non c’è la variante inglese»

COVID - Lo spiega l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini: «Nei campioni analizzati a Torrette non è presente. Iss e ministero ci hanno chiesto un monitoraggio regionale». Il problema di questa forma di Coronavirus è la rapidità di diffusione
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Il test di massa organizzato a Tolentino

 

di Federica Nardi

Tra i test provenienti da Tolentino e analizzati a Torrette a oggi «non c’è traccia della variante inglese». A dirlo Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità, che puntualizza le ragioni e i metodi di questa “caccia” alla variante inglese che sta tenendo in allerta tutta la regione. La prima cosa da specificare è che i campioni analizzati a Torrette non sono tutti quanti i test risultati positivi ma una percentuale rappresentativa: «Sono insomma campioni di campioni – spiega Saltamartini -. Ma comunque tra quelli analizzati nessuno presenta la variazione». Quel tanto che basta comunque per escludere al momento restrizioni ad hoc per il comune Tolentino, ipotesi invece paventata dall’assessore due giorni fa se i risultati delle analisi avessero indicato una presenza diffusa della variante.

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Da sinistra il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e l’assessore Filippo Saltamartini

A Torrette il laboratorio monitora i campioni di tutta la regione, perché, prosegue l’assessore «Istituto superiore di sanità e ministero vogliono un campionamento su tutte le Marche. Il problema principale della variante inglese è che ha una elevatissima capacità di diffondersi. Per questo il ministero vuole che si tenga sotto controllo e laddove ce ne sia bisogno chiede di adottare provvedimenti». I casi di variante inglese in provincia di Macerata sono stati individuati inizialmente a Tolentino (due persone) e Pollenza (una persona) e in seguito anche a Civitanova. A Tolentino, essendo risultate due persone positive in ambito scolastico, sono scattate anche quarantene e un tamponamento di massa organizzato in tempi record nel piazzale davanti alla piscina comunale. La variante è osservata speciale anche nell’Anconetano, dove però il problema dei contagi in aumento potrebbe non essere legato alla presenza o meno della variante inglese. Ieri Saltamartini ha spiegato che nelle Marche sono 56 i casi di variante inglese individuati a Torrette su circa 200 test eseguiti.

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