Unicam e Castelsantangelo,
aderiscono al badge elettronico
RICOSTRUZIONE - Le due realtà si uniscono alla sperimentazione che consente di registrare facilmente presenze e qualifiche dei lavoratori

Il prefetto Flavio Ferdani
Nell’ambito della ricostruzione post-sisma la sperimentazione del badge elettronico registra altre due adesioni: l’Università di Camerino e il comune di Castelsantangelo con tre cantieri. Alla sperimentazione, che consente di registrare facilmente presenze e qualifiche nei cantieri per evitare sfruttamento e lavoro nero, hanno già aderito la Provincia, l’arcidiocesi di Camerino e San Severino, Cedam Cassa Edile e la Mic srl.
«Segnali positivi che fanno sì che il “modello Macerata” registri un ulteriore passo in avanti per la legalità, la sicurezza e la salute nei cantieri che saranno interessati dalla ricostruzione – spiega la Prefettura -. Un progetto quello del badge elettronico che si pone l’obiettivo ambizioso non solo della prevenzione nei cantieri da possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata, non solo di assicurare il rispetto delle regole contrattuali, retributive e contributive ma anche di garantire in questo particolare momento interessato dalla pandemia l’osservanza della normativa anticovid, riguardo il rispetto del divieto di assembramento all’interno dei cantieri mediante il controllo elettronico».