Adinolfi contro Adornato:
«Non è Papa, non ci insegni la fede»
MACERATA - Duro intervento del leader del Popolo della famiglia che prende le difese della prof Clara Ferranti, al centro della querelle la contestatissima omelia in cui il vicario della Diocesi aveva paragonato l'aborto alla pedofilia

Mario Adinolfi e Clara Ferranti
«Non ci insegni come vivere la nostra fede. È magnifico rettore, non ancora Papa». Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, interviene nella querelle che sta opponendo in questi giorni il rettore dell’università di Macerata Francesco Adornato alla professoressa Clara Ferranti. Al centro, la contestatissima omelia anti-abortista del vicario della Diocesi don Andrea Leonesi, che aveva paragonato l’aborto alla pedofilia, ricordato il ruolo di sottomissione che la Bibbia assegna alla moglie rispetto al marito a auspicato l’avvento di una nuova classe di politici cristiani capaci di invertire la rotta in Italia sulla scia della Polonia (che ha una delle leggi sull’aborto più restrittive dell’Ue). Il rettore era stato chiamato in causa da alcuni studenti molto critici con la Ferranti. La prof, infatti, già in passato finita al centro delle polemiche per aver recitato una preghiera in classe esortando gli studenti a dire un’Ave Maria, aveva difeso don Leonesi. Da qui la richiesta di Officina universitaria per una presa di posizione del rettore, che è arrivata ieri.

Il rettore Unimc Francesco Adornato
E ora Adinolfi risponde: «Il rettore dovrebbe occuparsi di difendere la libertà d’espressione della professoressa Ferranti anziché accusarla di oscurantismo e di ‘supponenza fideistica’. Leggo che Adornato nelle sue dichiarazioni si spinge anche a spiegare come andrebbe vissuta la fede, in che maniera andrebbe esternata, da cosa dovrebbe essere animata e che atteggiamento bisogna che il cristiano debba avere davanti all’aborto. Gli ricordo che Papa Francesco ha più volte definito l’aborto come un crimine, arrivando a spiegare che è ‘come assoldare un sicario’. Ora, capisco le ambizioni di Adornato ma gli consiglio di volare più basso e soprattutto non ci insegni come vivere la nostra fede. Adornato è magnifico rettore, non ancora Santo Padre. Il Popolo della Famiglia nazionale si stringe attorno alla professoressa Ferranti, ancora una volta offesa nella sua libertà di non occultare le proprie convinzioni. Evidentemente a Macerata si insegna agli studenti a diventare perfetti abitanti della Fattoria degli Animali che George Orwell scrisse per descrivere quei regimi ideologici in cui a chiacchiere tutti gli animali sono uguali, ma poi nei fatti alcuni animali sono più uguali degli altri. Così alcune idee alla moda possono essere espresse, altre secondo studenti e rettore vanno tacciate di oscurantismo. Noi, come sempre, combattiamo per la libertà di tutti ma non tollereremo oltre che venga lesa la nostra».
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Mario Adinolfi, tra le altre cose, abile polemista ed ottimo pokerista, punzecchia il rettore Adornato, che forse si è un po’ allargato nel campo ecclesiale ma andrà pure ricordato che l’università maceratese un qualche legame con papi e chierici l’ha comunque avuto, e di che tinta!; e tuttavia, una certa “supponenza fideistica” nell’intervento della professoressa Clara Ferranti c’era, eccome. Il rettore peraltro si era sottratto alle richieste censorie di Officina, parlando di “individuale espressione di pensiero, magari oltraggiosa, che va affrontata sul piano culturale”, mentre aveva bacchettato Alberto Cicarè e altri, senza citarli, sul “boicottare la chiesa dell’Immacolata”, perché “non possiamo cadere nello schematismo uguale e contrario”.
Per Adornato, “l’Ateneo di Macerata in particolare, è un luogo laico che non sopporta l’oscurantismo, ma lo oltrepassa, illuminandolo di proposizioni culturali inclusive…”: tra l’utopia e la distopia.
Leonesi – Adinolfi. ” Dio li fa poi li accoppia”!!
La cosa più assurda sono i preti che parlano di famiglia, di mogli e mariti, di come crescere i figli quando loro una famiglia o figli non ne hanno, in teoria. È come se Valeria Marini parlasse si fisica quantistica e vorrebbe pure averci ragione.
Adinolfi insegnaci la prevenzione cardiovascolare!
E vero,il popolo della famiglia ha 1% dei consensi, ma Sinistra Italiana,che ha promosso tutta questa schifosa canea,strumentalizzata persino dalla finissima teologia d’Urso,quanti voti ha?2%
E aridaie con lo stato laico!gli ignorantelli nostrani e non sanno, riempiendosi la bocca con questa espressione, che stato laico non vuol dire riduttivamente non teocratico, ma che non sposa,non solo nessuna religione,ma neppure nessuna ideologia e quindi da la libertà di manifestare TUTTE le ideologie tranne ovviamente quelle socialmente pericolose e non mi pare che la dottrina cattolica rientri fra queste
Una commentatrice ha scritto che è disgustoso che una donna difenda la professoressa:allora sono disgustosa anche io!Il grande Ennio Flaiano diceva che i fascisti si dividono in 2 categorie:i fascisti e gli antifascisti. A buon intenditor…
A Macerata, alla presentazione del suo libro, erano presenti in 14: quindi perchè riportare quanto dice questa persona, se in città non ha alcun seguito???