Striscione di fronte al Duomo
«Nessuna omelia sul corpo delle donne»
MACERATA - E' stato affisso sulla porta della chiesa della Madonna della Misericordia dal movimento "Non una di meno"
“Da Macerata a Varsavia, nessuna omelia sul corpo delle donne”. E’ questa la scritta, in italiano e in polacco, che compare sullo striscione affisso nella notte all’ingresso della chiesa della madonna della Misericordia dal movimento “Non una di meno” Macerata che, assieme a quello marchigiano, ha già annunciato una manifestazione in piazza Vittorio Veneto sabato alle 15,30 dopo le parole di don Andrea Leonesi, vicario della Curia, pronunciate durante l’omelia anti aborto del 27 ottobre nella chiesa dell’Immacolata.
«Nessuna propaganda sul corpo delle donne. Le parole violente di vescovo e vicario non possono essere ignorate. Libere di scegliere, Libere di autodeterminarsi! Solidali con le manifestazioni in Polonia», si legge sulla pagina Facebook del movimento in cui sono sono state postate le foto dello striscione che campeggia in piazza Vincenzo Maria Strambi, di fronte al duomo, proprio nei pressi della curia vescovile e della diocesi di Macerata.


E’ tutta colpa della sinistra che ha alzato questo grossissimo polverone su un’omelia, siamo in democrazia e non sulla dittatura, ora abbiamo cose piu’ importanti da pensare in questo momento drammatico.
Tutt’altro Sig. Romagnoli. La sua critica va rovesciata semmai, nel senso che si potrebbe aggiungere agli irricevibili contenuti dell’omelia, proprio la scelta di un momento in cui la comunità dei fedeli dovrebbe ricevere dai suoi riferimenti parole che costruiscono e rafforzano i valori della comunione e della fiducia e non quelli della divisione. Ed il sostanziale appoggio ricevuto dai vertici della diocesi dimostra che non si tratta di una trascurabile uscita estemporanea .
L’omelia è riservata ai cittadini-fedeli. Coloro che reagiscono non sono convinti delle loro scelte e inoltre pretendono che tutti la pensino come loro. Una forma antidemocratica come un’altra.
nessuna omelia sul corpo delle donne, ma utero in affitto per tutte?