Overtime, progetto verde
spinto da un motore rosa

MACERATA - La forza della kermesse sportiva sta anche nella capillare organizzazione che vede un'impronta praticamente tutta al femminile
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Gaia-Lucia-Chiara-Federica

Gaia Mancini, Lucia Rosa, Chiara Vizzi e Federica Fraticelli

 

di Giulia Mencarelli

Overtime chiude il decennale con i fiocchi, rosa. Una manovalanza puntuale, mai scontata e (praticamente) tutta al femminile. La greensquare di Macerata è stata accogliente palcoscenico di tanti artisti, relatori, atleti e storici sportivi, quasi esclusivamente uomini. Ma la cornice panoramica, spesso scontata, non sarebbe stata la stessa senza quel braccio di forza di tante volontarie, guidate, a partire dalla segreteria, dalla straordinaria direzione di Lucia Rosa.

Maria-Fernanda-e-SaraForza, (non solo) fisica, reattiva che, nell’espressione di grinta e di fatica, non si fermava di fronte al sesso: donna o uomo che sia. «L’edizione 2020 basata sui numeri (calcolati dalle scorse edizioni), ha visto, anche all’interno dello staff, una maggioranza di numeri femminili. Questo nuovo staff – ha dichiarato Federica Fraticelli della segreteria – è un pre edizione 2021 che sarà basata sui colori dello sport. Accanto allo sfondo portante del verde Overtime, un nuovo colore, non a caso, sarà il rosa». Che si tratti di pura coincidenza? Non di certo. Dello stesso parere anche Federico Buffa che si è personalmente complimentato con il festival tutto, poiché «nonostante il tema, sport a tutto tondo, vi è una forte presenza femminile».

Claudia-Giulia-Cristina-e-lospite-Dario-RicciOspiti del calibro di Omar Pedrini e Urs Althaus, chiuso lo sportello, si son ritrovati di fronte l’inesauribile Lara Morresi, che oltre ad affiancare Pamela Carelli nella gestione della logistica, si occupava anche di dare un caldo benvenuto agli invitati. La stessa Pamela, moglie del direttore artistico e a capo della logistica, non ha mancato di sottolineare «Credo che pochi festival possano vantare una squadra di donne come quelle di Overtime. Organizzate, accoglienti, impegnate e impegnative». Non solo logistica ma anche social perché sennò chi la racconta l’edizione in breve? Chiara Vizzi e Gaia Mancini, telefoni in mano e pronte alla condivisione per i followers più curiosi. Dall’edizione del 2017, con entusiasmo, Sara Annibali ritorna nello staff: «Quando si tratta di “sporcarsi le mani” io lo faccio volentieri, mi piace sempre dare un contributo pratico, soprattutto con voi». Non schieramento totale ma voce a tutti, come quella di Federico Ameli che afferma: «Già da qualche anno Overtime ha la fortuna di poter contare su una nutrita rappresentanza femminile, che in occasione dell’edizione del decennale ha letteralmente monopolizzato la macchina organizzativa del festival. Personalmente – aggiunge l’unica voce maschile – credo che il grande interesse e il coinvolgimento in prima persona di tante ragazze disposte a mettersi in gioco rappresentino la perfetta dimostrazione della valenza universale dei valori e dei principi dello sport: se il tradizionale verde di Overtime si tinge di qualche sfumatura di rosa, a beneficiarne è tutta la comunità, sportiva e non».

“I colori dello sport”: Overtime già pronto per il 2021

 

Cristina-e-lospite-Dario-Ricci

 

Lara

 

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