Lega contro Pacetti e Marchegiani
«Incoerente il passaggio a FdI»
CINGOLI - Il coordinatore regionale Marchetti e quello provinciale Merlini condannano la scelta dei due consiglieri: «Per rispetto agli elettori avrebbero dovuto dimettersi»
«I consiglieri comunali di Cingoli Pacetti e Marchegiani sono in pieno cortocircuito politico e personale». A dirlo sono il commissario di Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti e quello provinciale Simone Merlini, dopo il passaggio dei due consiglieri, eletti lo scorso anno con la Lega, a Fratelli d’Italia.
«In questa decisione c’è ben poco dello ‘spirito costruttivo’ e della ‘coerenza politica’ decantati dai due consiglieri cingolani. Eletti con i voti della Lega, la lasciano per un altro partito perché la coerenza è il principio al quale mai rinunceranno. Quale coerenza? Se rispettassero davvero gli elettori si sarebbero dimessi lasciando che altri leghisti rappresentassero quei cittadini che, barrandone il simbolo, hanno votato la Lega prima ancora che i candidati. È chiaro che Pacetti e Marchegiani tengono molto più alla poltrona che alla coerenza tanto che si arrogano pure il diritto di disporne a piacimento in barba alla volontà dei cingolani».
«Pacetti e Marchegiani mostrano in questa vicenda di avere un’idea personalistica della politica che non appartiene né alla Lega né al progetto avviato con la loro elezione – conclude Marchetti – Non si nascondano quindi dietro altisonanti quanto vuote parole, definendo ‘coerenza’ quello che è solo protagonismo e incapacità di fare costruttivamente squadra, in primo luogo con gli elettori che, per la Lega, sono il perno irrinunciabile della buona politica».
«Ciao Lega Cingoli» I consiglieri Pacetti e Marchigiani passano a FdI


E’ stata necessaria una precisazione da parte della Lega in merito a questa vicenda di abbandono di partito. Le ragioni potrebbero essere queste. I vertici della Lega hanno scelto Saltamartini, privo di tessera e in lizza contro la lista della Lega alle precedenti elezioni, credo, comunali, invece che un leghista doc. Le elezioni si vincono con i voti. Evidentemente Saltamartini porta più voti dei leghisti cingolani. E’ così? Perciò la scelta è andata su di lui.
Incoerente passare a FdI, estremo atto di sublimazione politica passare all’estrema destra con Lega/Salvini.