Marito e moglie in manette:
svolta nelle indagini
per l’omicidio dell’ex carabiniere

DELITTO A SPINETOLI - Giuseppe Spagnulo, 54 anni, e Francesca Angiulli, 50, sono stati fermati dai carabinieri questo pomeriggio nell'ambito delle indagini sull'uccisione di Antonio Cianfrone. Decisiva l'analisi delle immagini di videosorveglianza e alcune testimonianze. I coniugi sono in carcere. La contestazione è omicidio premeditato

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Antonio Cianfrone

 

di Andrea Ferretti

Due fermi per l’omicidio dell’ex carabiniere Antonio Cianfrone, 50 anni, ucciso la mattina del 3 giugno a Spinetoli con quattro colpi di pistola. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla misura cautelare in carcere, con l’accusa di omicidio premeditato, per una coppia che vive a Pagliare del Tronto: Giuseppe Spagnulo, 54 anni, e Francesca Angiulli, 50. Originari di Taranto, vivono a Pagliare del Tronto da tanti anni. Lui è un operaio del Comune di Spinetoli, lei casalinga. Il provvedimento di fermo emesso nei confronti della coppia residente a San Pio X, oltre a chiudere il cerchio dopo sei giorni ridimensiona in maniera decisa spazi e tempi, non certo l’efferratezza dell’omicidio. Non c’è stato infatti bisogno di andare molto lontano per dare una svolta alle indagini. E non è per nulla escluso che il fiuto dei carabinieri abbia subito indirizzato le indagini proprio verso quell’abitazione, cerchiata in rosso fin da qualche ora dopo l’agguato, distante appena qualche centinaia di metri dal punto in cui l’ex carabinere ha conosciuto la morte. In carcere sono finiti due insospettabili. La coppia ha un figlio di 20 anni. E’ il giovane controllato nei giorni scorsi da carabinieri che lo hanno avvicinato davanti al bar di piazza Kennedy a Pagliare per poi spostare l’attenzione sulla sua moto che teneva in garage e che è stata sequestrata. Oltre a quello era stati sequestrati pure caschi e altro materiale.

Nel primo pomeriggio di oggi il nuovo e decisivo blitz con moglie e marito prelevati da carabinieri in abiti borghesi e condotti nella caserma del Comando provinciale di Ascoli, dove gli è stato notificato il doppio provvedimento di fermo per due presunti reati: “omicidio premeditato” e “detenzione e porto d’armi abusivo”. Evidente quindi che è stata anche rinvenuta l’arma con cui potrebbe essere stato ucciso l’ex vice comandante (fino al 2015) della stazione dei carabinieri di Monsampolo del Tronto.

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L’ingresso del carcere di Marino del Tronto

Decisive, ai fini del “fermo”, decine di ore di immagini di videosorveglianze della zona, l’analisi del traffico dei telefoni cellulari, la loro presenza sulla scena del crimine in un orario compatibile con l’omicidio, diverse testimonianze di persone che quella mattina si trovavano nella zona dove è morto Cianfrone. Giuseppe Spagnulo e Francesca Angiulli dovranno ora comparire davanti al Gip del Tribunale di Ascoli per la convalida del fermo e della verifica sulla solidità del quadro indiziario e sulla sussistenza di esigenze cautelari.

(Ultimo aggiornamento alle 20,45)

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