«Bagni pubblici inutilizzabili,
così Ussita è trascurata»

I CONSIGLIERI Gianni Marronaro, Giulio Bischi e Guido Rossi denunciano lo stato di abbandono: «Un peccato, proprio ora che si rivedono i turisti»
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I bagni pubblici a Ussita

 

”Nell’occasione della Festa della Repubblica ad Ussita, finalmente, si sono riversati turisti ed avventori che hanno trovato una sgradita sorpresa: i bagni pubblici erano tutti inutilizzabili e così si e’ assistito ad una caccia al tesoro per trovare l’angolo più appartato per i propri bisogni di tutte queste persone, un po’ come il Giardino dell’Eden con Adamo ed Eva”. E’ l’accusa, anche se goliardica, della lista Ussita 2018 Insieme per la Ricostruzione nei riguardi dell’amministrazione comunale e del suo commissario prefettizio, Giuseppe Fraticelli, assegnato al comune di Ussita dopo le dimissioni del sindaco Vincenzo Marini Marini.

”Nelle ultime settimane – si legge nella nota di Gianni Marronaro, Giulio Bischi e Guido Rossi – la situazione dei guasti ha fatto funzionare, a singhiozzo questi bagni pubblici poi, il giorno 30 maggio, un ‘solerte’ impiegato del comune ha fatto chiudere definitivamente i bagni con una catena e un avviso su un pezzo di nastro isolante con la scritta ‘bagni non utilizzabili”’. Il 30 maggio si sapeva benissimo del lungo ponte che avrebbe portato ”nella nostra sfortunata cittadina un po’ di turisti e visitatori” ma la ”solerzia’ di questo impiegato e l’insipienza della gestione commissariale hanno fatto in modo di far diventare Ussita un bagno pubblico all’aperto. E’ inammissibile che un servizio pubblico così fondamentale debba essere trascurato soprattutto perché la situazione è disastrosa e palese da molto tempo – sottolineano i consiglieri di minoranza nella giunta Marini – vogliamo ricordare che il 25 novembre 2018 presentammo una interrogazione dove si evidenziava come nell’area commerciale esiste un bagno chiuso non accessibile; che uno dei bagni a disposizione degli utenti non risulta accessibile a causa della chiusura dello stesso mediante applicazione di un nastro adesivo a chiusura della porta d’ingresso e perché – conclude la nota – il bagno limitrofo all’area commerciale risulta in pessime condizioni igienico-sanitarie”.



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