Il Macerata Rugby torna ad allenarsi
«12 giocatori alla volta, senza palla
Comunque un ritorno alla normalità»

RIAPERTO dal Comune il campo di Villa Potenza. Il presidente Rolando Mozzoni illustra tutte le misure adottate: «Per noi domani sarà un grande giorno». E' la prima società sportiva del capoluogo che riprende l’attività dopo l’emergenza
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Il campo di Villa Potenza

 

di Mauro Giustozzi

Banca Macerata Rugby ai blocchi di partenza. La prima società sportiva del capoluogo che riprende l’attività dopo che l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha fermato tutto lo sport nazionale e locale. Domani al campo ‘Longarini’ di Villa Potenza si potrà tornare a fare attività sportiva. Non certo le partite, la palla ovale per il momento resta negli spogliatoi: però i ragazzi del Banca Macerata Rugby finalmente si ritroveranno, non si abbracceranno, lavoreranno distanziati ma potranno riprendere attività di fitness, esercizi individuali, ritrovare quel pizzico di normalità venuta meno in questi ultimi mesi.

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Rolando Mozzoni, presidente della Banca Macerata Rugby

«Per noi sarà una grande giornata quella di domani – esordisce il presidente della società, Rolando Mozzoni- perché torniamo a fare attività sportiva nel nostro impianto che è stato riaperto dal Comune. Non sarà, ovviamente, attività di contatto o partite come eravamo abituati prima di questo forzato stop ma una preparazione fisico-atletica propedeutica chiaramente allo sport della palla ovale. Esercizi individuali che i nostri giovani potranno effettuare distanziati: al campo porteremo 12 giocatori alla volta, oltre ai vari allenatori. Inizieremo dall’under 14 per poi arrivare sino alla senior. Ci saranno dei turni che vanno dal lunedì al sabato. I giorni più pieni si prospettano quelli di martedì e mercoledì con turni che inizieranno alle ore 17 ed andranno avanti sino alle 22. Ogni turno è della durata di un’ora con un intervallo di 15 minuti tra un turno e l’altro per far defluire chi ha lavorato in campo e far arrivare chi verrà dopo. Abbiamo diversificato anche gli ingressi e le uscite dell’impianto. Si è lavorato sodo per individuare le soluzioni più adatte per scongiurare qualsiasi assembramento sia all’esterno che all’interno dell’impianto dedicato alla palla ovale».

La società giallonera, in questi due mesi di lockdown, si è data molto da fare in tutti i settori. Lo staff tecnico e dirigenziale, il management e tutti gli addetti ai lavori hanno contribuito in maniera frenetica a far sì che questo periodo senza precedenti fosse affrontato con creatività, metodo e determinazione. Dal minirubgy alla old, passando per juniores e seniores, allenatori e giocatori hanno portato avanti tutte le attività proposte, sia in campo atletico individuale che in campo ludico e ricreativo. Tante le iniziative sul web per i più piccoli, intensi test fisici a distanza per i più grandi. Ora si riassapora il profumo dell’erba e dell’attività all’aperto.

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Disposizioni del protocollo sicurezza

«E’ da più di un mese che stiamo lavorando per ritornare ad allenarci al ‘Longarini’ –prosegue il presidente del club-: c’è stata una forte spinta anche dai genitori, in particolare per quei giovani che disputano l’under 14-16 e 18, che ci hanno chiesto di poter intraprendere questo percorso, pur consci delle difficoltà che ciò ha comportato per la nostra società. E’ vero che la stagione del rugby era agli sgoccioli, di solito concludiamo a fine maggio, però abbiamo voluto allungare ulteriormente questo periodo proprio per consentire ai nostri ragazzi più giovani di poter uscire di casa dove sono stati tanti mesi rinchiusi per tornare a fare qualcosa di diverso che riempia la loro giornata. Fare lo sport, anche senza maneggiare la palla ovale o disputare la partita, è comunque un piccolo ma significativo ritorno alla normalità. Sperando che in futuro si possa riprendere a fare anche questo. Credo che questo progetto proseguirà anche in estate: vediamo queste due settimane che ci faranno rendere conto se tutto quello che abbiamo messo sulla carta poi funziona bene anche sul campo. Vorremmo ampliare la riapertura anche ai più piccoli del minirugby che sono al momento fermi. Infine vorremmo, se possibile, fare delle fasce orarie libere aperte al semplice cittadino che voglia venire a fare attività fitness e di ginnastica nel nostro impianto».

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I cartelli all’ingresso

Il campo di Villa Potenza è stato già sanificato e la pulizia sarà assicurata nell’arco della giornata dopo ogni turno di allenamento. Naturalmente non saranno utilizzabili spogliatoi, docce, bagni (ne sarà aperto uno solo di emergenza) e ognuno dovrà arrivare e ripartire con gli indumenti dentro la sua borsa. Ad inaugurare questo nuovo corso del Banca Macerata Rugby saranno i giovani dell’under 14 domani pomeriggio. «Il primo incontro, che riguarderà poi tutte le categorie e gli allenatori, sarà in gran parte formativo –spiega sempre Mozzoni- e verrà tenuto dai nostri medici che hanno partecipato alla compilazione del protocollo di sicurezza. Poi si passerà all’attività fisica al campo. Sono felice perché grazie al lavoro del nostro staff medico siamo riusciti ad armonizzare i protocolli di Fir e Coni a quella che è la nostra realtà sportiva, alle nostre esigenze».

 

 

 

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