Fototrappole contro i rifiuti,
primi risultati: 11 multe da mille euro
CIVITANOVA - Controlli della polizia locale tra via Vasco de Gama e via Civitanova: sette persone coinvolte in 11 accertamenti effettuati. Alcuni sono recidivi. Il sindaco Fabrizio Ciarapica: «Continueremo a investire sia nei controlli che nell'educazione civica»

Abbandoni illeciti, scoperti 11 casi grazie alle fototrappole, con sanzioni da mille euro ciascuna: è questo il primo bilancio dell’utilizzo delle fototrappole a Civitanova attivate per contrastare l’abbandono dei rifiuti. I controlli della Polizia locale, concentrati nelle prime settimane tra via Vasco de Gama e via Civitanova, hanno evidenziato comportamenti illeciti ripetuti, con verbali in arrivo per i trasgressori.
Il controllo ha riguardato nello specifico le zone in prossimità dei punti in cui sono dislocati i bidoni per la raccolta dei rifiuti. I dati emersi da questo primo bilancio sono chiari: sono stati effettuati 11 accertamenti che hanno interessato sette persone, un numero che evidenzia la reiterazione del comportamento illecito da parte di alcuni soggetti. «Il rispetto dell’ambiente e del decoro urbano è una responsabilità che riguarda tutti – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – l’amministrazione continuerà ad investire sia sul fronte dei controlli, con strumenti innovativi come le fototrappole, sia su quello dell’educazione civica, a partire dalle scuole. Solo attraverso comportamenti corretti e responsabili possiamo garantire una città più pulita, vivibile e sostenibile per tutti».

L’assessore al decoro Giuseppe Cognigni e il sindaco Fabrizio Ciarapica
L’attività sanzionatoria si affianca a una strategia di prevenzione e sensibilizzazione con cartellonistica intitolata “Occhio a dove ci butti” , che richiama i cittadini al rigoroso rispetto delle regole della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Inoltre in collaborazione con il gestore Cosmari Srl, il comune ha elaborato una brochure informativa denominata New generation green game che verrà consegnata a breve nelle otto scuole primarie del territorio comunale e fornisce informazioni utili e sintetiche sulla raccolta differenziata, spiegando agli alunni come distinguere correttamente i materiali da inserire nei sacchetti blu per il multimateriale, grigi per la carta, gialli per l’indifferenziato, e nei cassonetti verdi per il vetro o marroni per l’organico. L’opuscolo include anche dettagli sui servizi di raccolta di pile e oli vegetali esausti, oltre a indicazioni sul centro di raccolta e sul centro del riuso di via della Fontanella. «In questi anni – dichiara l’assessore al decoro Giuseppe Cognigni – abbiamo sempre investito in campagne di sensibilizzazione, ma purtroppo sono ancora molti gli abbandoni nella nostra città. Non mi stancherò mai di invitare i cittadini a non abbandonare rifiuti. Sono gesti, frutto di estrema maleducazione ed inciviltà, che comportano costi economici che inevitabilmente ricadono su tutta la collettività. Rifiuti che accumulandosi, tra l’altro mettono, a rischio la salute pubblica».
Il dirigente e comandante della polizia locale, Cristian Lupidi, ha espresso grande soddisfazione per i primi risultati ottenuti. «L’uso delle video- fototrappole mobili consente un monitoraggio efficace e tempestivo delle aree critiche, permettendo di raccogliere elementi probatori idonei all’accertamento delle violazioni anche quando non è possibile la contestazione immediata. Questi dispositivi, dotati di schede di memoria criptate per garantire la sicurezza dei dati , rappresentano un supporto fondamentale per il personale di polizia nella repressione delle condotte illecite e nella tutela del decoro urbano. L’obiettivo è quello di scoraggiare l’abbandono dei rifiuti attraverso una vigilanza ambientale sempre più capillare ed efficace».
Il porta a porta è un fallimento bisogna rimettere i cassonetti con la scheda e le videocamere. P.S. più rifiuti fai più paghi.
Ottima cosa. Aspettiamo le fototrappole anche il contrada Migliarino ai civici 20-21-22 ecc.
Il punto cruciale è risalire all’identità degli incivili.
Cognigni, assessore al decoro, non puoi parlare da solo? Saresti più credibile.
Ma Cognigni, come puoi continuare a tenere contatti con chi non appartiene più alla politica civitanovese e alla sua amministrazione da cui se n’è andato senza muoversi e che un branco di senza coraggio se non quello di chiedere poi con faccia bronzea il voto, continua senza alcun motivo se non quello privato a non impacchettarlo, affrancarlo e spedirlo al suo nuovo indirizzo. Direi anche di darsi una mossa perché il generale se effettivamente vuol beccare qualcosa in giro e non rimanere subito al palo, credo che qualche informazione la prenderà.