Riaprono le porte di Musicultura,
assegnati due premi
MACERATA - I Domo Emigrantes incassano il riconoscimento della giuria, mentre gli utenti Facebook incoronano Il diavolo e l'acqua santa. Domani dalle 17 le audizioni live tornano accessibili al pubblico. Sul palco Picciotto, Setak, Giacomo Leonardi, La Zero, Marco Arati e H.E.R.

Ai Domo Emigrantes il premio della giuria
Le porte chiuse del teatro Lauro Rossi non hanno fermato l’energia di Musicultura che ieri ha assegnato anche i premi social e della giuria. Domani (1 marzo), salvo diverse disposizioni dovute all’emergenza Coronavirus, Musicultura tornerà alle 17 a porte aperte nel teatro del centro storico di Macerata con sei nuovi artisti per le audizioni live: Picciotto, Setak, Giacomo Leonardi, La Zero, Marco Arati e H.E.R.
Ieri sera ai Domo Emigrantes è andato il “Premio Med Store” della giuria del Festival, l’unica ad essere presente in sala. Le originali atmosfere mediterranee del gruppo hanno conquistato la commissione d’ascolto di Musicultura capitanata dal direttore artistico Ezio Nannipieri e formata da Stefano Bonagura critico musicale, Marco Maestri compositore, Fiamma Sanò giornalista, Marcello La Matina docente dell’ Università di Macerata e Roberto Giambò professore dell’Università di Camerino. I Domo Emigrantes si sono esibiti con i brani: Leucale, un inno dei popoli che si affacciano sul mediterraneo, Stai qui e Mare nostru una canzone sulle vittime dell’immigrazione dal punto di vista di un pescatore. «Abbiamo provato a portare la nostra esperienza facendo noi stessi da filtro alle tradizioni e alla bellezza che il nostro popolo ci ha regalato».

Il Diavolo e l’acqua santa
Alla band di Urbino Il Diavolo & l’Acqua Santa è andato invece il “Premio Val Di Chienti” del pubblico, che ha potuto votare durante la diretta streaming di Facebook. La band è composta da Thomas Reggiani (voce, chitarra, tromba), Diego Brancaccio (pianoforte, tastiere, voce), Manuel Benedetti (contrabbasso, basso, voce) e Lorenzo Cecchini (batteria, percussioni, voce). Famosi per i loro numerosi live in stile anni ‘50 a Musicultura hanno fatto conoscere una dimensione più intima e matura. Al Lauro Rossi anche Federica Alessio in arte Sergioelachitarra, un nome che nasce dall’ammirazione per un musicista, padre di un suo compagno d’asilo. Accompagnata dalla sua amata chitarra e da una loop station la cantautrice di Varese Sergioelachitarra ha eseguito i brani Mi capirai, Resiliente e Vivo.

Carmine Granato
Atmosfere malinconiche ricche di dolce saudade brasiliana con parole in lingua napoletana hanno poi contraddistinto l’esibizione al pianoforte di Carmine Granato di Pomigliano d’Arco. L’artista ha offerto Occhi neri, la descrizione di un incontro spassionato, Potessi appartenerti, l’emozioni che precedono un addio e A notte. Da Campobasso Skerna & Aperkat il duo chill hop italiano composto dai fratelli Alessandro e Antonello. Una musica, la loro, fuori dagli schemi tradizionali del rap, rappresentativa delle influenze musicali e personali dei due ragazzi espresse nei brani : Alessandro, Ma che fatica la vita d’artista e Sud.
Rebi Rivale pseudonimo di Roberta Bosa, accompagnata dalla chitarra di Paola Selva e dal contrabbasso di Filippo Tantino, ha proposto canzoni di denuncia: come Chez Simone la storia di un transessuale sbeffeggiato e Se sarà femmina sul tema delle condizioni delle donne islamiche, chiudendo l’esibizione con Ho Pensieri.

Rebi Rivale