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Auchan/Conad, sit-in dei lavoratori
Ceriscioli: «Presto nuovo confronto
ma non si cambino le carte in tavola»

OSIMO - Pomeriggio di protesta dei 101 dipendenti dell'unità distributiva di via Edison, esclusa per ora del piano di riorgarnizzazione. I rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs con i lavoratori annunciano la prosecuzione della mobilitazione in attesa di risposte. Il governatore delle Marche ha già scritto all'ad del gruppo
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Antonio Mastrovicenzo, Luca Ceriscioli e Loretta Bravi al sit-in dei lavoratori

 

Si è da poco concluso il sit in con l’assemblea dei lavoratori del deposito Xpo, ex Sma Auchan di Osimo, davanti alla sede di via Edison, organizzato dalle segreterie Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs. Hanno incontrato i lavoratori anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo e l’assessore regionale Loretta Bravi, pronti a riconvocare le parti ad un tavolo di confronto.

Il deposito di Osimo con i suoi 101 dipendenti è stato ufficialmente escluso per il periodo pre pasquale dalla preparazione delle commissioni dei punti di vendita marchigiani che passeranno sotto la competenza del deposito di Melfi. Le sigle sindacali hanno già evidenziato come Xpo Logistics e Margherita Distribuzione non abbiano ancora fatto chiarezza sul futuro di questa unità distributiva. I lavoratori del deposito hanno deciso di proseguire la loro mobilitazione se perdurerà l’assenza di risposte ed hanno invitato la Regione a farsi parte diligente per organizzare al più presto un incontro con Xpo Logistics e Margherita Distribuzione. Il presidente Ceriscioli ha ricordato di aver già scritto all’amministratore delegato Conad e oggi pomeriggio ha preso l’impegno insieme all’assessore Bravi di per riconvocare le parti entro la prima settimana di marzo. I rappresentanti sindacali hanno chiesto di affrettare i tempi perché il deposito, che ha una posizione geografica strategica per i negozi Conad delle Marche, si sta già svuotando di merce per la decisione dell’azienda.

«Questa è una grossa vertenza, al momento una delle più significative. Parliamo di oltre 160 persone e quindi famiglie, che vedono messo a rischio il proprio posto di lavoro e alle quali garantiamo tutti il nostro sostegno. Ma c’è di più e riguarda tutta la regione, perché con un trasferimento delle attività fuori dal territorio si penalizza un modello di organizzazione di servizi che ha sempre funzionato. Siamo convinti che la questione vada affrontata su due livelli. Uno è quello del Tavolo regionale dove sarebbe bene che, chi viene e si confronta con la Regione, mantenga poi gli impegni che prende». Con queste parole il presidente Ceriscioli ha rassicurato sindacati e lavoratori. «Al primo tavolo la scorsa settimana sono stati fatti dei ragionamenti che poi sono stati smentiti. – ha proseguito – Per questo l’assessore al Lavoro Loretta Bravi, che ha seguito la vicenda anche sui tavoli nazionali, convocherà un nuovo incontro al più presto. Ognuno deve fare la sua parte e la Regione la sta facendo, ma ci interessa poter avere un dialogo chiaro e trasparente con chi non cambia le carte in tavola nel giro di pochi giorni. Il secondo livello, per noi altrettanto importante, riguarda una interlocuzione con l’amministratore delegato di Conad, che ho già richiesto, perché vorremmo far capire che quanto sta accadendo non solo danneggia i lavoratori e le loro famiglie, ma probabilmente danneggia anche l’azienda: sia dal punto di vista pratico, perché forzare su una logistica che ha sempre funzionato significa mettere in difficoltà i punti vendita, sia in termini di immagine. Conad ha costruito la sua reputazione attorno ad un rapporto diverso con le persone, glielo vogliamo ricordare nel caso specifico della nostra regione. Tutelando l’occupazione l’azienda farebbe l’interesse anche del marchio che va molto bene, ha trovato un modo giusto di raccontarsi e non vorremmo che questo delicato passaggio fosse la buccia di banana che rovina un investimento pluriennale sull’immagine. Non stiamo forzando un’azienda rispetto alle proprie attività , stiamo chiedendo di mantenere un livello di relazioni e di lavoro nel nostro territorio, che ha sempre fatto funzionare bene le cose».

La consifliera Monica Bordoni con l’ex sindaco di Offagna Stefano Gatto

Alla protesta hanno partecipato anche alcuni esponenti delle Liste civiche di Osimo, con l’ex sindaco di Offagna Stefano Gatto e la consigliere comunale osimana Monica Bordoni.«Le liste civiche di Osimo, già firmatarie di un recente ordine del giorno per la tutela dei posti di lavoro, erano presenti al sit-in affinché nessun saldo negativo emerga dall’operazione di acquisizione, con un impegno da parte della nuova Proprietà e di tutte le maestranze Politiche e Sindacali al ricollocamento di tutti i lavoratori. – sottolineano in una nota del Gruppo Consiliare Liste Civiche– L Liste civiche sono anche impegnate nelle piazze e davanti a i supermercati Sma per la sottoscrizione della petizione. Presente anche L’ ex sindaco Offagna già ex dirigente Pd. Nessun rappresentante del Comune di Osimo presente».

Selena Soleggiati (Fisascat Cisl) prima a destra parla con i lavoratori e con il presidente Ceriscioli

Barbara Belvederesi (Cgil Marche)

Carlo Cotichelli, Filcams Cgil con il presidente Mastrovincenzo

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