Gente d’Asia, il viaggio in mostra:
«Così ho amato il Buddhismo»

MONTEFANO - Italo Luis Cherubini inaugura il suo lavoro fotografico domani alle 18 nello Spazio Ghergo: «Ho cercato di scoprire l’Oriente negli uomini e nelle donne che incarnano la sua natura più autentica»

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«Solo l’abbraccio tra diverse culture può essere l’antidoto all’ignoranza e all’intolleranza». Con queste parole Italo Luis Cherubini introduce “Gente d’Asia” il frutto del suo lavoro fotografico nel sud-est asiatico e diventato ora una mostra. L’inaugurazione domani (8 febbraio) alle 18 nello Spazio Ghergo di Montefano. L’esposizione resterà aperta fino al 23 febbraio, con apertura nei week-end (sabato dalle 18 alle 20 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20).

«Non possiamo capire il mondo se non riusciamo a vederlo nel suo insieme – spiega Cherubini -, nella ricchezza della sua diversità e non solo dal nostro punto di vista. La bellezza sta nella diversità. Il sud-est asiatico è un vero mosaico etnico che si esprime in una moltitudine di gruppi culturali o etnici. I gruppi più significativi sono i birmani, i thai, i khmer e i vietnamiti. Viaggiando ho imparato ad amare la cultura di questa gente e soprattutto una delle loro religioni più importanti, il buddhismo. Ne amo la tolleranza e la mancanza di quel peso che noi ci portiamo sempre dietro, il senso di colpa. Fotografare in questi paesi è stata un’esperienza unica e bellissima ed è diventato un modo per conoscere tanta gente, non condizionato dagli stereotipi, non osservando dall’esterno, bensì vivendo la quotidianità, osservando i piccoli espedienti che consentono a questa gente di non soccombere di fronte alle difficoltà oggettive della vita, cercando di scoprire l’Oriente negli uomini e nelle donne che incarnano la sua natura più autentica».


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