Maceropoli e Mercalli in fiera:
a Capodanno giochi da tavola
in salsa terremotata

FESTE - Domani alle 15 si giocherà nel nuovo centro sociale di Ussita. «Lasciate le Sae e venite a divertirvi - invitano gli organizzatori - premi per grandi e bambini, carbone per la Regione»
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Il tabellone del gioco

 

di Monia Orazi

Si chiamano “Maceropoli” e “Mercalli in fiera” i due giochi di società in “salsa terremotata” a cui si giocherà domani, primo gennaio 2020, a partire dalle 15 nel nuovo centro sociale di Ussita. Sono nati dall’ironia e dalla fantasia di “Peppe Lu Mattu”, il personaggio attivo sui social, dietro cui si cela una persona reale, legatissima ad Ussita ed ai centri vicini. L’obiettivo è ancora una volta quello di tenere alta l’attenzione sui tre centri terremotati, dando un calcio alla solitudine ed all’immobilismo del dopo terremoto, con l’ironia e la voglia di stare insieme. “Peppe”, con il supporto delle Pro Loco di Castelsantangelo, Ussita e Visso ha pensato proprio a tutto, ha ridisegnato le vie e gli affitti di “Maceropoli”, gli imprevisti, le probabilità e anche la prigione, con personaggi e riferimenti ai luoghi, le “macerie” in premio a chi vince. A sfidarsi saranno quattro squadre, ciascuna per ognuno dei tre comuni, Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, insieme a quella dei non residenti. «Con la preziosa collaborazione delle tre proloco, Castello, Ussita e Visso in rigoroso ordine alfabetico, si svolgerà a Ussita la prima giornata di gioco antisismico, Maceropoli e Mercalli in Fiera, premi per grandi e bambini, carbone per la Regione). Uscite dalle Sae e venite a giocare, sarà un bel momento di coesione », ha scritto Peppe sulla sua pagina Facebook. Per i più piccini sono state disegnate delle carte speciali, per Mercalli in fiera, “nu giocu antisismicu”, all’insegna della parodia con le personaggi ispirati alla zona, lu ciausculu, lu vecchio barbone (Babbo Natale), lu ragnu Sibillinu (uomo Ragno), lu Vissanu, la Castellana, l’Ussitanu, lu sciatore sparitu, la Befana mbriaca e tanti altri. «L’obiettivo è quello di stare insieme tenendo alta l’attenzione sulla nostra terra – spiegano gli organizzatori – creando un’occasione per far uscire le persone dalle soluzioni abitative di emergenza, per riprendersi la propria terra, parlarsi, guardarsi in faccia, nello spirito di armonia natalizio, per accendere ancora una volta i riflettori su questi comuni che non vogliono essere dimenticati e vogliono ripartire». I giochi saranno simbolici, senza soldi, ma nello spirito di guardare uniti verso il futuro.

 



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