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Rischio fiumi nell’epicentro,
i sindaci alla Regione:
«Necessario intervenire coi lavori»

SISMA - I finanziamenti ci sono dall'anno scorso. Visso, Ussita e Castelsantangelo chiedono a Cesare Spuri, direttore dell'Ufficio ricostruzione, di accelerare i tempi: «Se spendiamo soldi pubblici per edifici che poi non possono riaprire, perché in zone R4, rischiamo anche il danno erariale»
sabato 12 Gennaio 2019 - Ore 18:02 - caricamento letture
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Il fiume Nera

 

Intervento finanziato l’anno scorso ma ancora nessun cantiere. Visso, Ussita e Castelsantangelo restano in attesa dei lavori per ridurre il rischio idraulico che dovranno riguardare contemporaneamente i tre Comuni. Da questo dipende anche l’inizio del ripristino di strutture pubbliche fondamentali per l’economia e la socialità della vallata duramente colpita dal sisma del 2016. La lettera, inviata in questi giorni e indirizzata al direttore dell’Ufficio ricostruzione, Cesare Spuri, è firmata congiuntamente dai sindaci Mauro Falcucci (Castelsantangelo), Giuliano Pazzaglini (Visso) e Vincenzo Marini Marini (Ussita).

«Molti dei fabbricati che saranno interessati da interventi di ricostruzione o di risanamento si trovano in zona a rischio idrogeologico – spiegano i sindaci -. Com’è noto la possibilità di utilizzare effettivamente tali fabbricati una volta effettuati gli interventi, dipenderà dall’esito dei lavori per la mitigazione del rischio. La questione tuttavia non è solo formale ma anche sostanziale: la spesa di denaro pubblico su strutture pubbliche o private che siano, in un’area a rischio idrogeologico, mette a rischio le risorse pubbliche, a prescindere dal fatto che esse non siano utilizzate fino all’esito dei lavori per la mitigazione del rischio. Si aggiunge sommessamente che l’esecuzione di interventi su edifici pubblici che, in presenza di un rischio idraulico, non possono essere aperti al pubblico, potrebbe configurare anche un danno erariale per spese effettuate che non raggiungono il loro scopo finale. Per questi motivi – concludono -, si chiede alla Regione, in una prospettiva di massima e fattiva collaborazione fra enti, di attivarsi, quale Soggetto attuatore dei relativi interventi, per assicurare nel più breve tempo possibile l’esecuzione dei lavori di mitigazione idraulica».

(Fe. Nar.)

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