L’Ue premia la ricerca Unicam,
oltre sei milioni per due progetti
CAMERINO - I fondi aggiudicati dall'ateneo nell'ambito del programma comunitario Horizon 2020

Claudio Pettinari
Due progetti, in cui l’università di Camerino è partner o capofila, si sono aggiudicati i finanziamenti europei del programma Horizon 2020. Un risultato non scontato che conferma la qualità dei progetti di ricerca dell’ateneo camerte.
In particolare, grazie al gruppo di ricercatori delle Scuole di scienze e tecnologie e di architettura e design coordinati dal docente Andrea Dall’Asta, Unicam è uno dei 15 partner, tra cui anche il comune di Camerino, del progetto “La capacità di resilienza delle aree storiche innanzi ad eventi climatici o comunque catastrofici”, che vede come capofila un ente di ricerca tedesco e che è stato finanziato nell’ambito del pilastro “Societal challenges” per un totale di 6 milioni di euro. E’ stato poi finanziato interamente nell’ambito “Excellence science European research council (Erc), proof of concept”, una sorta di oscar della ricerca, il progetto “Launch test of natural biocides for the control of insect borne diseases”, coordinato dalla docente Irene Ricci, della Scuola di bioscienze e medicina veterinaria. Il finanziamento, pari a 150mila euro, da parte del prestigioso Erc è riservato a ricercatori già vincitori di “starting grants”, forma di finanziamento erogata sempre dall’Erc a sostegno della ricerca di frontiera, quale è stata Ricci nel 2011, ed ha l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca e mercato, in modo tale da valorizzare il potenziale della ricerca di eccellenza e non perderlo per mancanza di investimenti. Obiettivo del progetto Unicam è quello di potenziare la nuova struttura gestita da Biovecblock, spin off dell’Ateneo, per il test ed il monitoraggio dell’effetto di biocidi naturali in insetti nocivi.
«Notizia magnifica e inaspettata che ci ha fatto chiudere l’anno nella maniera migliore – ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari – Come definito anche nel piano strategico d’ateneo, Unicam conferma l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità rispetto al contesto internazionale, sia dal punto di vista dell’originalità e del rigore metodologico, che dell’impatto sulla comunità scientifica. Il tutto per consentire la partecipazione con tasso di successo elevato, a bandi competitivi a tutti i livelli, internazionali, nazionali, regionali e locali, anche grazie alla collaborazione fra le diverse strutture e quindi l’interdisciplinarità e multidisciplinarità della ricerca. Ovviamente – conclude Pettinari – Unicam punta alla qualità della ricerca di base e applicata, aperta all’internazionalità, come requisito fondamentale per garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, e per sostenere attraverso il trasferimento di competenze e know-how, o sviluppo delle imprese e del territorio tutto».