Il Maceratese nella morsa del gelo:
dopo la neve, rischio ghiaccio

LA GIORNATA - Cinquantasei interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per rami e alberi caduti a causa del peso della coltre bianca. Tanti i black out, 5mila utenze Enel sono rimaste scollegate. Tre tensostrutture crollate
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di Gianluca Ginella

Prima nevicata intensa e provincia in tilt a causa di rami e alberi caduti che hanno provocato black out in diversi comuni e con 5mila utenze Enel rimaste senza energia. Una giornata iniziata a Macerata e negli altri comuni dove nella notte aveva iniziato a nevicare, con il rumore degli spazzaneve che passavano sulle strade mentre il cielo era ancora buio.

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Scuole chiuse anche domani a San Severino, Camerino e Matelica

Per i pendolari che dovevano raggiungere l’entroterra le difficoltà sono state registrate per chi ha preso il treno. A causa della caduta di rami e alberi lungo la linea, passato San Severino, i convogli sono rimasti bloccati ed è stato necessario far scendere i passeggeri e trasferirli su autobus sostitutivi. Raffica di chiusure per le scuole anche se domani nei comuni maggiori del Maceratese rimarranno chiuse solo a San Severino, Camerino e Matelica. Le previsioni meteo dicono che la neve è già un ricordo e la situazione migliorerà. Resta il problema del ghiaccio sulle strade che rischia di formarsi con lo sciogliersi della neve e il permanere di temperature rigide. Neve pesante, bagnata quella caduta oggi in provincia che ha causato il problema degli alberi e dei rami caduti. Alle 8 di questa mattina un albero ha centrato un autobus di passaggio lungo viale Indipendenza, a Macerata.

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Auto sepolta da un ramo questa mattina a Tolentino

Nel capoluogo sono stati diversi gli interventi per rimuovere rami e alberi caduti. Peggio a Tolentino dove moltissimi sono stati gli interventi per rimuovere alberi caduti e rami precipitati a terra dopo essersi spezzati sotto il peso della neve. Viale Buozzi, nel centro cittadino, è stato uno dei punti principali per gli interventi. Chiusi a Tolentino diversi viali e strade, una situazione che tra questa sera e domani dovrebbe essere risolta. Disagi a San Severino proprio per la caduta di piante e rami. Altro grosso problema sono stati i black out. L’Enel ha comunicato che 5mila utenze sono rimaste scollegate alla rete a causa di piante e rami caduti sulla linea. A Pian di Pieca un traliccio si è spezzato lasciando senza corrente diverse frazioni di San Ginesio.

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Il traliccio spezzato a Pian di Pieca

Tra i comuni più colpiti dal black out: Sarnano, appunto San Ginesio, Ripe San Ginesio, Matelica, Castelraimondo. E poi San Severino: i problemi al momento sono nelle frazioni di Serripola, Palazzata, Sant’Elena, Corsciano, Isola. Ripristinata l’alimentazione in alta tensione fino alla cabina primaria di Colotto che ha consentito al centro cittadino di riavere l’energia elettrica. Sulle strade non ci sono stati particolari problemi: la superstrada è sempre stata percorribile anche se a Muccia, in direzione mare, un tamponamento avvenuto intorno alle 17,45, ha comportato la chiusura momentanea del tratto. A scontrarsi tre mezzi pesanti e un’auto. Al pronto soccorso di Macerata il cattivo tempo non ha causato particolari problemi, tanto che in giornata i soccorsi legati al maltempo si sono fermati ad una persona che si è lussata una spalla. Ma domani sulle strade bisognerà stare attenti al formarsi di ghiaccio. Nei comuni del cratere ha funzionato il piano antineve.

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La tensostruttura parzialmente crollata a Ussita a causa della neve

Nelle aree sae di Ussita, Visso e Castelsantangelo per tutto il giorno si è lavorato per pulire le strade. Alcuni residenti in vista dell’inverno nelle scorse settimane hanno montato coperture per le casette. Sempre nell’entroterra, a Camerino, sono caduti circa 30 centimetri di neve e anche domani rimarranno chiuse le scuole e l’università. Trenta centimetri di coltre bianca anche a Cingoli e Apiro. Il peso della neve, oltre a decimare i rami delle piante, ha causato danni a tre tensostrutture: due a San Severino e una a Ussita (al momento non utilizzata). Le strutture sono crollate a causa del peso della neve. A San Severino, oltre al tendone che ospita la parrocchia di San Severino vescovo, ha ceduto anche una seconda tensostruttura: quella del campo da basket che si trova sul retro dell’istituto “Tacchi Venturi”. A cedere una cupola a doppia membrana di 30 metri di lunghezza per quasi 19 di larghezza. Era stata donata dalla società Commit Siderurgica, azienda di Veggiano, in provincia di Padova e inaugurata a maggio. Da questa mattina sono stati 56 in provincia gli interventi dei vigili del fuoco per gestire l’emergenza maltempo, si sono concentrati soprattutto nell’entroterra. 

Emergenza neve, decine di frazioni al buio

 

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Pulizia delle strade in corso Cavour a Macerata (Foto Falcioni)

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Mezzi ancora a lavoro questa sera a San Severino



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