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“Alleva la speranza”:
crowdfunding per salvare
le pecore Sopravvissane

PROGETTO - Enel e Legambiente insieme in una raccolta fondi per le zone colpite dal sisma. Prime beneficiarie quattro imprenditrici del settore, tra queste Silvia Bonomi che ha una stalla di pecore a Ussita diventata inagibile a causa del terremoto
venerdì 30 Novembre 2018 - Ore 10:28 - caricamento letture
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La presentazione del progetto

 

Al via “Alleva la speranza”, la raccolta fondi promossa da Legambiente ed Enel per aiutare le aziende del Centro Italia a “coltivare” nuovi progetti di crescita dopo il sisma del 2016. Alessia Brandimarte, Amelia Nibi, Teresa Piccioni e Silvia Bonomi, sono le prime allevatrici beneficiarie del crowdfunding realizzato attraverso la piattaforma PlanBee (www.planbee.bz). Quest’ultima ha la sua azienda a Ussita, le altre si trovano a Norcia, Amatrice e Pietralta di Valle Castellana.  La campagna si svilupperà nei prossimi due anni, fino a dicembre del 2020.

 

Silvia Bonomi

Silvia Bonomi ha un allevamento di straordinaria qualità, a Ussita  nel Parco nazionale dei Monti Sibillini: quello delle pecore Sopravvisane, una razza ovina autoctona marchigiana, ormai quasi estinta. La sua azienda è diventata il perno di una rete d’imprese, nata nel 2017 per diffondere questa razza, da cui si ottiene una lana grigia pregiata, conosciuta come il “cachemire italiano” e latte di grande qualità. La sua stalla però è diventata inagile a causa del terremoto. «Il contributo di Alleva la speranza è fondamentale, da soli non possiamo sostenere le spese necessarie per realizzarla – racconta Silvia – e d’inverno la gestione degli animali all’aperto, come siamo costretti a fare ora, diventa impossibile».

«L’Italia potrà tornare a raccontare al mondo la bellezza dei luoghi, storici e naturali, colpiti dal sisma del 2016, raccogliendone i benefici soltanto se avrà davvero a cuore il presente e il futuro di chi continua a viverci, curando e custodendo le tante risorse del nostro Appennino – ha detto Stefano Ciafani, presidente di Legambiente – Oggi in questi territori le imprese di allevamento e di trasformazione di prodotti di straordinaria qualità sono veri e propri presidi civili, che hanno bisogno del sostegno di tutto il Paese per continuare a vivere, insieme alle comunità di cui fanno parte. Insieme a Enel abbiamo deciso, per queste ragioni, di lanciare ‘Alleva la speranza’: una campagna di raccolta fondi con cui aiutarle a trasformare i loro progetti di crescita in realtà».

«Siamo convinti che questa raccolta fondi sia molto importante per il rilancio dei territori del nostro Paese devastati dagli eventi sismici del 2016 – ha affermato Massimo Bruno, responsabile sostenibilità e affari istituzionali – ‘Alleva la speranza’ per Enel significa avere a cuore le problematiche e i bisogni che a distanza di due anni persistono per i cittadini delle regioni colpite. Vogliamo offrire un impegno concreto per risollevare l’economia del territorio e aiutare quindi le famiglie e soprattutto i giovani a ricostruire il loro futuro nella propria terra». Teresa, Silvia, Amelia e Alessia hanno raccontato in prima persona la situazione che stanno attraversando da quando, tra il 24 agosto e il 30 ottobre del 2016, una serie di fortissime scosse di terremoto ha fermato il cuore dell’Italia centrale. Da Amatrice a Norcia, da Visso alla provincia di Teramo: quei territori in cui, come tanti altri piccoli allevatori, hanno le loro aziende e le loro radici. E dove con tutte le loro forze vogliono rimanere.

 



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