Rubati i soldi della mensa,
Ciarapica: «Useremo il pugno duro»
CIVITANOVA - Il sindaco non ci sta alle accuse di aver insabbiato la notizia della sparizione di 660 euro: «Agito nel rispetto delle indagini. Fatti intollerabili, sono soldi della collettività». E' il secondo inquietante caso dopo il furto di 7200 euro alla Civitas
«L’informazione non è stata resa pubblica, perché le indagini dovevano e devono fare il loro corso». Spiega così il sindaco Fabrizio Ciarapica la mancanza di comunicazione ad un fatto grave, avvenuto ormai quasi un anno fa nell’ufficio anagrafe della delegazione della città alta. Un furto di 660 euro che i genitori avevano versato per il pagamento della mensa scolastica. L’associazione di genitori del gruppo “Insieme cambiamo la mensa” ieri hanno parlato di “mancanza di trasparenza” ed infatti è solo per poche righe in un documento contabile che oggi si è appresa la notizia di un ladro all’interno della struttura comunale. Si pensa infatti, come per il furto in Civitas ad una pista interna. Sulla porta non c’erano segni di effrazione e chi ha trafugato il contante sapeva dove cercare. Il sindaco parla di “fatti intollerabili che verranno stroncati”, ma non ci sta alle critiche sull’insabbiamento della notizia «Riteniamo di aver assunto un comportamento corretto – dice Ciarapica – e perseguiremo i responsabili secondo i termini di legge, facendo pagare a chi ha sbagliato. Questi fatti intollerabili, accaduti durante la mia gestione, verranno stroncati e utilizzerò il pugno duro, in quanto i soldi sono della collettività e nello specifico di famiglie civitanovesi. Ricordo però che la precedente Amministrazione si è trovata con ammanchi ben più consistenti, come è stato nel caso della mancata riscossione della Tari per 483.000 euro, forse perché non ha mai messo in atto una riorganizzazione delle procedure, in essere da tempo ma che non hanno evitato questi eventi incresciosi».
