Ciarapica: «Popsophia ci ha fatto sognare,
vorrei il festival tutto l’anno»
CIVITANOVA - Il sindaco ringrazia Hermas e Lucrezia Ercoli per il successo della manifestazione tornata dopo diversi anni nella città alta. L'obiettivo è ampliare la presenza del format
«Vorrei che Popsophia non sia solo un festival estivo, ma che duri tutto l’anno e che sia capace di cogliere tutte le opportunità che una città come Civitanova è in grado di offrire». Più chiaro di così non poteva essere il sindaco Fabrizio Ciarapica circa il suo gradimento per il festival che si è svolto nella città Alta e che ha registrato il pieno di consensi conquistando il pubblico. «In attesa che giunga l’ultima serata di Popsophia – Festival del Contemporaneo, con “la notte dei desideri” del 10 agosto, vorrei fare le mie considerazioni sul festival che si è appena concluso – esordisce il primo cittadino -. Prima di tutto vorrei dire che sono orgoglioso di rappresentare Civitanova, per restare nel tema di Popsophia, fa sognare a occhi aperti. Nei bellissimi scenari della nostra città si è svolto il festival del contemporaneo, che si è snodato tra strade antiche e vicoli del borgo antico. Quale cornice migliore quindi per parlare di sogni? E uno dei miei sogni, che era anche un desiderio e una promessa che ho fatto un anno fa era proprio il ritorno di Popsophia a Civitanova – sottolinea Ciarapica – Ci ho tenuto ad essere presente a ciascuna delle 4 serate del festival e ho visto migliaia di persone riempire la piazza, ho visto gli ospiti mescolarsi ai cittadini. Per 4 notti, Civitanova Alta si è trasformata nella città ideale. È chiaro che, dopo tutti questi anni, Civitanova non ha dimenticato Popsophia e Popsophia non ha dimenticato Civitanova.
La pop-filosofia ha dato a tutti noi uno spazio importante per poter pensare, per riflettere su noi stessi, sui nostri sogni e per riscoprirci attraverso gli spunti dei grandi filosofi che gli ospiti ci hanno saputo raccontare con grande maestria – ribadisce il sindaco – Grazie a Popsophia, la cultura diventa popolare senza mai mettere da parte la qualità. Quello che abbiamo visto, lo spettacolo al quale abbiamo assistito, non si è creato da solo, ma per l’instancabile lavoro dell’amministrazione comunale, degli operai del Comune, dei teatri di Civitanova, dello staff di Popsophia e di tutti i volontari che hanno garantito la sicurezza e il regolare svolgimento della manifestazione. A loro va il mio grandissimo e sentito ringraziamento, per averci fatto vivere queste serate magiche. Mi resta ancora una cosa da fare, però – conclude il primo cittadino – ringraziare Hermas, Lucrezia e gli ospiti che hanno partecipato e che ci hanno dato lo spunto per interpretare la realtà contemporanea e la vita di tutti i giorni che si rivela nelle piccole azioni: riti, quotidianità e abitudini. In chiusura esprimo un altro desiderio, visto che la notte di San Lorenzo si avvicina: vorrei che Popsophia non sia solo un festival estivo, ma che duri tutto l’anno e che sia capace di cogliere tutte le opportunità che una città come Civitanova è in grado di offrire. La città intera abbraccia questo progetto e lo dimostra il calore e l’affetto col quale, dopo anni ha accolto questa strepitosa proposta culturale».
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