Sisma, nuovi danni e chiusure in centro
«Amministrazione inadeguata»

CAMERINO - Il consigliere Marco Fanelli punta il dito contro la giunta dopo le scosse di aprile che hanno comportato l'interdizione di altre zone della città: «Misure prese solo grazie alle segnalazioni dei privati»
- caricamento letture

 

camerino-zona-rossa1-4-650x366

 

Nuovi danni nel centro storico a Camerino: dopo la chiusura di piazza Cavour e di altre vie, il consigliere di minoranza Marco Fanelli, del gruppo Comunità e territorio denuncia le carenze del Comune e chiede di cambiare rotta. «Dopo un anno esatto dagli eventi sismici del 26 ottobre 2016 veniva di nuovo riaperta piazza Cavour, con tanto di cerimonia da parte del sindaco, che ha invitato la cittadinanza a partecipare – rileva il consigliere – dopo la scossa del 10 aprile 2018 con epicentro a Muccia sono stati precauzionalmente vietati gli accessi al centro storico per il recupero beni in attesa di effettuare i relativi controlli. Successivamente viene autorizzata la manifestazione Cortili in Fiore proprio in piazza Cavour (per cui tutti sono convinti che la zona sia stata scrupolosamente controllata e quindi considerata sicura); improvvisamente però, il giorno prima della manifestazione (il 28 aprile 2018), sembra a seguito di una segnalazione della curia, la piazza viene di nuovo chiusa perché “sono state riscontrate nuove fessurazioni sui campanili”».

marco-fanelli

Il consigliere di Comunità e territorio, Marco Fanelli

Il consigliere punta il dito contro chi ha consentito di tornare di nuovo in piazza dopo la scossa del 10 aprile. «Ringraziamo la Curia per la segnalazione –  aggiunge – ma non era compito del Comune assicurare la pubblica incolumità? E se quella segnalazione da parte di un “privato” non ci fosse stata? Ma piazza Cavour era veramente sicura prima della scossa del 10 aprile? E dal 10 al 28 aprile chi ha consentito la fruibilità? Non è che come dicono molti le fessurazioni c’erano già? Era proprio necessario andare a cacciarsi sotto dei campanili lesionati? E’ giusto che per propaganda si corra il rischio di mettere seriamente in pericolo la vita di intere famiglie?». Qualche giorno dopo si chiude un altro tratto di strada, per il peggioramento dei danni di un edificio a via Morrotto, tra le prime ad essere tolta dalla zona rossa: «Purtroppo però non finisce qui. Dopo qualche altro giorno viene di nuovo chiusa al transito il tratto di strada che collega la rotatoria di Viale Seneca a Via Cesare Battisti, a seguito, si dice anche qui di, una segnalazione di un tecnico “privato”. Nella segnalazione viene indicato il peggioramento dei danni di un edificio di via Morrotto, che sovrasta “Largo et poi se more”. Ancora una volta viene da chiedersi: quanto abbiamo rischiato fino ad oggi passando beatamente per quella strada anche a piedi? E se non ci fosse stata la segnalazione di un “privato”? Chi doveva controllare?».

camerino-zona-rossa1-7-650x366

Ieri è stata la volta dell’edificio Arco Vannucci, che mette a rischio il passaggio in quel punto di via Farnese, andando verso San Venanzio, mai chiuso sino ad oggi. «In ultimo – continua Fanelli – come se non bastasse ieri è stata chiusa la traffico anche via Farnese, anche in questo caso a seguito di una segnalazione di un “privato”, che ha notato e comunicato al Comune un peggioramento dei danni dell’edificio denominato “Arco Vannucci”. Chiaramente anche in questo caso non possono che valere le stesse domande. Ancor di più però viene ancora da chiedersi: tutti gli edifici inagibili che insistono sulle pubbliche vie hanno subito peggioramenti a seguito del 10 aprile? Sono pericolosi? Sono stati verificati o dobbiamo aspettare la segnalazione di qualche altro cittadino o tecnico privato?». Il consigliere comunale esprime le sue perplessità in merito alla gestione della situazione da parte dell’amministrazione comunale: «Da questi episodi sembra che l’incolumità pubblica sia affidata a segnalazioni mosse dal senso civico di qualche privato piuttosto che ad un serio piano di verifiche predisposto da chi dovrebbe. Nessuno può nascondere che la situazione è complicata  sottolinea – così come non si può nascondere il fatto che l’amministrazione sta dimostrando forti carenze organizzative. Basterebbe prendere atto degli scarsi risultati sino ad ora ottenuti per capire di dover cambiar rotta. Viviamo una situazione difficile che richiederebbe di mettere a sistema tutte le persone che possono dare un contributo e che invece in molti casi hanno visto rifiutare le loro offerte di collaborazione». Fanelli ricorda che la maggioranza ha respinto la proposta di istituire apposite commissione: «La banale istituzione di apposite commissioni, aperte ai tecnici, così come era stato proposto un anno fa in consiglio, sarebbe stato di aiuto a gestire situazioni come quelle della pubblica incolumità, delle scuole, delle Sae, delle messe in sicurezza del centro. Questa amministrazione purtroppo continua a voler non vedere e a pensare di poter continuare a decidere tutto in una stanza, nella più totale mancanza di trasparenza e senza il coinvolgimento dei cittadini. Aver tolto la possibilità di un confronto preventivo sulle scelte fondamentali per la città – conclude il consigliere – ha portato a scelte sbagliate e poco lungimiranti nonché alla perdita di occasioni che non si ripresenteranno. La città può rinascere solo dal dibattito e dalla partecipazione perché per rinascere c’è bisogno dell’impegno di tutti».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X