Verso le elezioni delle Rsu Scuola,
l’impegno dalla Cisl
SINDACATO - Chiamati alle urne circa seimila operatori dell’istruzione, della formazione e della ricerca. Si vota in 57 istituti scolastici della provincia. La Cisl Scuola presenta 188 candidati
Il 17, 18 e 19 aprile si voterà in circa 57 istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia di Macerata per il rinnovo dei rappresentanti dei lavoratori. Alle urne saranno chiamati circa seimila operatori della scuola. In vista di questa fondamentale occasione la Cisl Scuola ha riunito i suoi 188 candidati per discutere del nuovo contratto nazionale e per raccogliere le istanze, i problemi e le esigenze del mondo della scuola reale del nostro territorio. La Cisl Scuola è in prima fila per restituire dignità e centralità ai tanti lavoratori del mondo della conoscenza che hanno sempre e comunque garantito, con innegabili sacrifici, che il sistema educativo e formativo operasse con buona qualità in questi anni di crisi. Per questo dobbiamo andare avanti verso nuovi e sempre più importanti traguardi, mettendo al centro i lavoratori e valorizzando il ruolo delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro.
Abbiamo chiesto alle responsabili del sindacato Anna Maria Foresi (Macerata) e Anna Bartolini (Marche) qual è il valore del rinnovo delle Rsu nella scuola. «Il rinnovo delle Rsu – spiegano – rappresenta un momento di partecipazione, condivisione dei problemi e tutela dei lavoratori e delle lavoratrici soprattutto ora che con il nuovo contratto vengono riconsegnate materie e prerogative che consentiranno più trasparenza nelle scelte, una distribuzioni equa delle risorse, la corretta articolazione della formazione e la contrattazione della valorizzazione del personale in un rapporto paritario con i dirigenti scolastici. Aver dato, con il rinnovo del contratto, nuovo fiato alla contrattazione e più valore alle relazioni sindacali nella scuola, significa soprattutto averne ribadito l’importanza come strumento di partecipazione attiva e responsabile».
Altro tema centrale è il sisma. «A più di un anno dall’evento sisma il nostro territorio si trova ancora in una situazione di precarietà, di difficoltà e di incertezza dei fondi. Siamo al punto di partenza senza azioni veramente significative per la ricostruzione delle scuole, a tutt’oggi ancora inagibili con le stessa problematicità e gli stessi impedimenti per i docenti, il personale Ata e le famiglie di un anno fa. Assicurare il normale funzionamento delle scuole terremotate costituisce elemento non secondario per la ripresa della vita dei territori colpiti ed una chiara volontà di rinascita e di affermazione identitaria della comunità che in questa provincia intende far crescere e istruire i propri figli. Per questo la Cisl Scuola si impegnerà nella nostra zona, ancora attraversata dal terremoto, a far sì che venga mantenuto l’incremento dell’organico del personale scolastico così come avvenuto nell’anno passato».
Esiste un’emergenza educativa? «Attualmente viviamo in un contesto nel quale le classi sono divenute ruolo di frontiera e di alta responsabilità: lo stesso ruolo sociale della scuola è stato messo in discussione. Ci troviamo dentro ad una vera e propria emergenza educativa che chiede alla scuola di non cedere, pur nelle difficoltà, alla sfiducia e alla rassegnazione. Sollecitare l’impegno delle diverse istituzioni per ridare così diritto di cittadinanza all’educazione e possibilità effettiva di educare nella nostra società sarà il compito dell’immediato futuro sul quale la Cisl intende intervenire. L’idea di “comunità educante” è alla base di un contratto che, oltre all’importante parte economica, deve assumere anche i valori di una professionalità che nel suo esercizio deve far fronte a problematiche ed emergenze veramente complesse e difficili. La Rsu in questo contesto, esercita un ruolo importante di rappresentanza del personale, ne assume i problemi e le esigenze, contribuendo a garantire il giusto equilibrio tra diritti e doveri. Quanto ottenuto con il nuovo contratto è soltanto il primo passo di un cammino che deve proseguire ed il cui percorso è stato in parte segnato. Infatti a dicembre il contratto scadrà e si ripartirà affrontando le criticità e le emergenze con il nuovo governo una volta costituito. Nel ringraziare di cuore i nostri candidati e le nostre candidate per la loro disponibilità a rendere veramente costruttive e proficue le relazioni sindacali in ogni scuola, invitiamo tutto il personale ad andare a votare per i loro rappresentanti nei giorni 17, 18 e 19 aprile presso i seggi aperti nelle loro scuole».
(Servizio promoredazionale)
