Un derby per il titolo della Sangiustese
Profili: «C’è stato un incontro con Tosoni,
volontà di portarlo a Civitanova»

MACERATESE VS CIVITANOVESE - Il patron rossoblu vuole riportare la squadra nelle categorie che le competono: «Sia noi che loro siamo aperti alla discussione. Adesso è presto per parlarne, non voglio creare aspettative o fare annunci che poi possono essere disattesi». Il presidente della squadra di Monte San Giusto, che non ha rapporti idilliaci con l'amministrazione comunale, può scegliere se e dove "trasferirsi" valutando anche le proposte che gli arriveranno dal capoluogo
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Mauro Profili, patron della Civitanovese

 

di Michele Carbonari

«C’è stato un incontro amichevole, ci conosciamo da qualche anno. C’è la volontà tra le parti di portare il titolo sportivo a Civitanova, sia noi che loro siamo aperti alla discussione. Adesso è presto per parlarne, non voglio creare aspettative o fare annunci che poi possono essere disattesi. Ne riparleremo al momento giusto». Il “loro” a cui fa riferimento il patron della Civitanovese Mauro Profili è la Sangiustese. C’è anche il club rossoblu, quindi, in quella che può sicuramente definirsi una corsa ad accaparrarsi il titolo sportivo della squadra di Monte San Giusto. Che il presidente Andrea Tosoni non abbia un rapporto idilliaco con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Gentili per la questione impianti non è di certo una novità. Che Civitanova possa essere il luogo in cui trovare una nuova casa è un’ipotesi sicuramente concreta. E di certo, quindi, non è impensabile un matrimonio, unione di cui si è parlato anche a Macerata (è della scorsa settimana l’ultimo incontro informale fra Tosoni e il sindaco Romano Carancini): un derby in piena regola.

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Andrea Tosoni, presidente della Sangiustese

Il presidente della formazione guidata da mister Senigagliesi, dunque, ha tutto il tempo e il modo di scegliere dove e se “trasferirsi”, con tre città che attendono le sue mosse. Può valutare l’entità e la bontà dei progetti messi in campo, la loro effettiva solidità economica e i nomi dei protagonisti (ad esempio quelli degli imprenditori rappresentati da Nacciarriti, che non sarebbero della città, leggi l’articolo), le garanzie che da Macerata e Civitanova gli arriveranno e, nel frattempo, godersi l’annata da protagonista che la sua squadra, da neopromossa, sta vivendo in serie D. Tutti vogliono questo matrimonio ma, in sostanza, nessuno fa il passo verso l’altare. Almeno per ora. E se il motivo sono le richieste di Tosoni o la mancanza di fiducia fra le parti non è dato sapersi. «Di sicuro faremo di tutto per riportare la Civitanovese nella categoria che le compete, minimo la Serie D – sottolinea Profili – Cercheremo di farlo in qualsiasi maniera, o tramite un titolo sportivo o vincendo tutti i campionati che ci dividono dalla quarta serie nazionale. Di sicuro però non faremo pazzie, non vogliamo fare un salto nel buio ma durare nel tempo. A Civitanova c’è una situazione delicata anche nel rapporto con i tifosi, quindi è meglio restare con i piedi per terra». Parole che testimoniano, da un lato, la volontà forte del patron di lasciare un segno, positivo, nella storia rossoblu, e dall’altro l’intenzione di farlo nel nome di un progetto ben preciso che potrebbe subire un’impennata decisiva tramite il matrimonio con la Sangiustese. «Nel frattempo stiamo ampliando la base societaria – precisa Profili –  ci sono un paio di imprenditori interessati ad entrare, uno locale e uno di livello nazionale. Per fare il salto c’è bisogno di una società super organizzata e un buon settore giovanile, una scuola calcio di livello, raggiungere standard delle squadre di Serie A e B. È proprio qui che ci stiamo muovendo ora. Abbiamo acquistato un pulmino da nove posti, un altro lo compreremo a breve. Attualmente il nostro vivaio è composto da circa 150 giovani – conclude il patron rossoblu – L’obiettivo per il prossimo anno è di raggiungere quota 250/300. Ci stiamo girando intorno per trovare nuovi campi e strutture, oltre a staff e tecnici preparati».

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