Un gazebo per “Nonna Papera”,
riparte la pizzeria a Muccia
SOLIDARIETA' - L'associazione «Fano cuore delle Marche» durante il periodo natalizio ha organizzato una cena, raccogliendo 5.600 euro: la cifra permetterà ai due titolari di poter ripartire con la loro attività, aperta soltanto pochi mesi prima del terremoto

I due titolari di Nonna Papera a Muccia
Un gazebo per far ripartire Nonna Papera, il ristorante pizzeria di Muccia reso inagibile dal terremoto, è stato donato dall’associazione “Fano cuore delle Marche”, che durante il periodo natalizio ha organizzato una riuscita cena di solidarietà, raccogliendo 5.600 euro. L’operazione “Adotta nonna Papera” permetterà ai due titolari di Muccia, Stefania e Sebastiano, di poter ripartire con la loro attività, aperta soltanto pochi mesi prima del terremoto. Il sogno di un ristorante pizzeria di proprietà si era concretizzato con i risparmi di famiglia, l’attività era iniziata con successo, poi in pochi istanti il terremoto ha spazzato via tutto, ma non la speranza di poter un giorno ricominciare. Il sogno è diventato realtà grazie ad un gruppo di amici di Fano, che sin dalle prime ore dopo il terremoto hanno iniziato a prestare soccorso e a portare aiuti ai centri più colpiti dell’entroterra.
Tutto è nato il 2 novembre 2016, quando a Valfornace Stefano Furlan e gli altri, conoscono Lorella Santoni. Dagli aiuti, all’amicizia, alla collaborazione per aiutare chi è in difficoltà. Lorella nel territorio segnala i casi più difficili, gli amici di Fano organizzano cene, eventi e raccolte fondi per dare una mano con progetti concreti. A “Fano cuore delle Marche”, va il grazie di Lorella e delle numerose persone che sono state aiutate. L’ultima donazione, pochi mesi fa due turbine ai comuni di Muccia e Valfornace, adesso grazie ad una cena con lotteria, al quale hanno preso parte Sebastiano e Stefania, il gazebo per la pizzeria, che permetterà di avere il posto necessario per i tavoli. Pronti via, “Nonna Papera” a Muccia riparte, tornano la speranza ed il sorriso, ritorna a scorrere verso il futuro l’esistenza dei due giovani.
