Castelsantangelo riabbraccia gli sfollati:
consegnate 12 casette a Nocria
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SISMA - Primi ad entrare Rolando Falcioni e la figlia Cristina, tornati dall'hotel Velus di Civitanova dove hanno alloggiato per 14 mesi. Presente anche il commissario De Micheli. Il sindaco Falcucci: «Passo dopo passo andiamo avanti. Restano indietro le 40 sae del capoluogo, contiamo di consegnarle entro le prossime settimane se il tempo ci assiste»

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di Monia Orazi

Consegnate 12 casette a Nocria di Castelsantangelo sul Nera alla presenza del commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, del sindaco Mauro Falcucci. Primi ad entrare Rolando Falcioni e la figlia Cristina, tornati dall’hotel Velus di Civitanova dove hanno alloggiato per 14 mesi. «Abbiamo fatto tanti traslochi quest’anno –  dicono – ora si ritorna, a Civitanova siamo stati trattati bene, entro un paio di giorni completiamo il trasloco e veniamo qui a dormire». Presente anche Aurelio Del Medico della Protezione civile di Civitanova: «Sono molto legato a questa comunità mi sento uno di famiglia, sono venuto qui sin dal 24 agosto, ho conosciuto tante persone. Tra questi Luigi Falcucci, anche lui era all’hotel Velus, io stesso l’ho accompagnato accompagnato a Matelica, all’ospedale dove lo cura il personale della casa di riposo. Il suo sogno a 91 anni è che qui a Castelsantangelo si faccia presto la casa di riposo e lui possa tornare a trascorrere gli ultimi anni tra le sue montagne». «Passo dopo passo andiamo avanti nella consegna – il commento del sindaco Mauro Falcucci – restano indietro le 40 sae del capoluogo contiamo di consegnarle entro le prossime settimane se il tempo ci assiste».  Parla di ricostruzione il commissario De Micheli. «Giornate come questa – ha aggiunto  – mostrano la bontà della scelta di far tornare le persone nelle proprie comunità di origine, vicino a dove sono sempre state. Abbiamo apportato le necessarie semplificazioni, i soldi ci sono la ricostruzione può davvero partire, come ripeto sempre con grande energia. Infatti a sorpresa sono venuta a raggiungere il sindaco Falcucci nell’area sae, consegnata oggi, supervisionata dai sindaci, con la nuova procedura che ha introdotto la Protezione civile, che ritengo corretta, in modo che i sindaci, prima ancora dei cittadini, possano rendersi conto delle condizioni delle sae». Sulla semplificazione delle procedure per ricostruire, il commissario ricorda: «Un aspetto per me importante, ma che molti sottovalutano, è che nella nuova ordinanza facciamo in modo che nessuno debba anticipare soldi. Per decidere di ricostruire questa è una scelta importantissima. Non tutti possono anticipare le risorse per far preparare il progetto al proprio progettista. Sono piccole cose, che non assurgono mai agli onori della cronaca nazionale, ma sono determinanti per convincere una persona che ha perso la casa, ad avere fiducia nei confronti delle istituzioni, a non anticipare risorse, ma ad averle rimborsate». Soddisfatto l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti: «E’ un piccolo tassello, un segnale di speranza che va nella giusta direzione. Intanto sono state consegnate queste casette a Nocria, Castelsantangelo uno dei comuni più colpiti, ha bisogno di un’attenzione particolare rispetto ad altri comuni. La revisione del cratere, se si farà, si farà nella prossima legislatura, oggi non è possibile, ma è possibile iniziare a ragionare, su varie fasce all’interno del cratere, comuni più colpiti, mediamente colpiti, meno colpiti, tutti all’interno dello stesso cratere, ma si potrebbe dividere per settori». Il sindaco Mauro Falcucci è tornato a chiedere la revisione del cratere: «Abbiamo consegnato 23 sae su 60, è una giornata importante ma non di soddisfazione. Le 40 sae del capoluogo le consegneremo a blocchi, se il tempo ci assiste, nelle prossime settimane. Abbiamo chiesto scusa ai cittadini perché è il minimo, abbiamo fatto verbalizzare tutto quello che resta da fare nell’area sae. Doveva essere consegnata il 23 dicembre, abbiamo fatto dei sopralluoghi, a seguito del quale sono state sistemate alcune cose, altre restano da terminare». Riguardo alla visita di De Micheli, il sindaco aggiunge: «E’ stata inaspettata, mi ha risparmiato le parole, perché vedere le cose di persona, è più emblematico di qualsiasi discorso. Tutti dicono avete ragione nel rivedere il perimetro del cratere, in base ai danni, ma nessuno lo fa. L’errore chi lo ha fatto lo deve sanare, non siamo tutti uguali, qui non c’è più nessuno, stiamo andando verso la desertificazione. Io non andrò più al comitato dei sindaci, perché non ha ragione di esistere, sono riunioni plenarie, in cui cosa dovrei votare scelte che hanno fatto altri, che si devono assumere le loro responsabilità amministrative e politiche, io posso solo prendere atto».

(servizio aggiornato alle 20.20)

 

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