Dallo spagnolo allo yoga:
l’Uteam di Pioraco riparte
SISMA - Una quarantina gli iscritti all'Università delle tre età, il numero più alto di sempre nonostante il terremoto. Un piccolo miracolo reso possibile da un ragazzo che ha donato i fondi per pagare un anno di affitto

Miriam Micucci dell’Uteam di Pioraco, con il presidente provinciale Adriano Vissani
Piazza Matteotti a Pioraco è tornata a rivivere. Ogni pomeriggio dalle 17 alle 20 c’è il viavai nella nuova sede dell’Uteam (università delle tre età), che non si è arresa al sisma. Una quarantina gli iscritti dai 22 ai 78 anni, non solo pensionati ma anche persone in attività, che frequentano i corsi di spagnolo, yoga, potenziamento della memoria, attività motoria, piscina. «La nostra sede era sotto al Comune ed è inagibile – spiega Miriam Micucci coordinatrice dell’Uteam di Pioraco – abbiamo lavorato molto per trovare nuovi locali, sono felice che abbiamo potuto stare in piazza Matteotti, nel centro di Pioraco, dove è tutto inagibile, noi abbiamo riportato un po’ di persone e la luce la sera. Per noi è importante ripartire dopo il terremoto, i corsi offrono la possibilità di socializzare e programmare tante attività, andando avanti in questo momento difficile». Quest’anno, nonostante molte persone siano sfollate, il numero degli iscritti a Pioraco è il più alto di sempre. Questo piccolo miracolo è stato reso possibile da un ragazzo di Pioraco, che attualmente lavora in Svizzera, che ha donato i fondi per pagare un anno di affitto. La speranza è che con il sostegno delle istituzioni ed anche grazie alla possibilità di aiuto da parte di privati, l’Uteam di Pioraco possa andare avanti anche per i prossimi anni, continuando ad essere l’importante punto di incontro e riferimento per le decine di persone iscritte. Per una sede Uteam che parte, una quella di Visso è ferma per il sisma. «Il terremoto ha gravemente danneggiato la sede, ma noi non ci arrendiamo, vogliamo ripartire anche a Visso – spiega Adriano Vissani, presidente Uteam Alto Maceratese – da poco nonostante le grandi difficoltà è ripartita anche Camerino, nei container a Vallicelle, grazie al lavoro della coordinatrice Donatella Pazzelli. Gli iscritti, a causa del terremoto sono leggermente diminuiti, ma noi andiamo avanti con le nostre attività, è proprio in momenti difficili come questi, che per tante persone la socialità e la condivisione aiutano a superare le difficoltà. Tante sono le attività che si portano avanti nelle varie sedi, per cui ringrazio tutti i coordinatori, nemmeno le difficoltà legate al sisma li hanno fermati«».