A Colfiorito Marche e Umbria unite:
un 112 al servizio delle due regioni

VENTENNALE - Convegno sull'altopiano “Il terremoto e l’Appennino umbro-marchigiano: dal sisma ’97 allo sviluppo”. Dal prossimo anno il numero per le emergenze con elisoccorso e volo notturno sarà attivato a Norcia

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L’intervento di Catiuscia Marini

 

Dall’inviato Maurizio Verdenelli

«Bene ha fatto il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari ad impedire vittoriosamente con tutte le forze ed in pratica da solo (ad eccezione della Camera di Commercio maceratese) alla fusione ‘già scritta’ tra la società Quadrilatero Spa e l’Anas che ne detiene la maggioranza azionaria per ben oltre il 90%. Eppure non basta: è tempo di ricostituire tutti gli organi societari della Quadrilatero, basta con l’amministratore unico (il dottor Guido Perosino ndr)». Parola del professor Mario Baldassarri, già viceministro per l’Economia e la Finanza e ‘soprattutto’ padre della Quadrilatero e dunque della superstrada Foligno-Civitanova, l’unico grande frutto maturato dalle macerie del terremoto umbro-marchigiano. Il cui ventennale è stato ricordato sabato alla palestra di Colfiorito, a distanza di dieci anni quando nel 2007 l’allora neoeletto Presidente Giorgio Napolitano nel commemorare ancora a Colfiorito un evento che sembrava non potesse ripetersi in modo tanto devastante (ma quello del 2016 è stato sette e sette volte peggiore) promise di portare a termine l’agenda di cinque punti che ancora mancavano alla ricostruzione ‘perfetta’.
Il sen. Baldassarri, intervenuto come presidente del Centro studi ‘Economia reale’, è andato giù duro. «Se è vero come vero che la nuova Valdichienti è stato un grande successo, che ha pure contribuito a c ontrastare la tragedia del sisma del Centritalia, e perché questo non sia l’unico tra il 20esimo e il 21esimo secolo ascrivibile alla Pubblica Amministrazione, bisogna interrogarsi sulla ricetta che l’ha originato. Per prima, la tecnica d’impianto è stata vincente: l’inserimento cioè nella Legge Obiettivo con una società di scopo ed un progetto ben definito con referenti pubblici ben indicati».

ventennale-terremoto-umbria-3-325x216Pare a questo proposito che un amico di Baldassarri, un importante nome del Pci pesarese l’avesse preso, per questo, quasi ‘per matto’: “Macchè, non si fa così in politica. Tu spendi un ‘tesoro’ di fondi pari a due miliardi di lire per un unico progetto. No, tutti quei soldi dello Stato vanno sgranati come in un rosario passo per passo, piano per piano: così si acquistano consenso e voti!. «Non gli ho dato naturalmente retta nonostante fosse un amico»  confida ora Baldassarri che al convegno, presenti la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, i due governatori di Marche (Luca Ceriscioli accompagnato dall’assessore Sciapichetti) ed Umbria (Marini con l’assessore Barberini) ha sollecitato i giovani a fare, sì, politica ma «al servizio del territorio». E ha ricordato come i tunnel della mare-monti siano costate 6mila euro a metro lineare «mentre la Galleria delle Fonti a Macerata, 36mila euro»”. Una superstrada che ha unito due province sempre separate che ha visto la scorsa estate raddoppiare i bagnanti umbri a Civitanova (ormai definita non senza fondamento Foligno beach), con ricoveri di pazienti marchigiani all’ospedale folignate incrementate del 76%, mentre alla stessa voce i servizi ambulatoriale hanno evidenziato un eloquente +25% – ha chiarito l’assessore regionale umbro Luca Barberini, intervenendo su ‘Scuola, Sanità e prospettive dei Servizi’.

ventennale-terremoto-umbria-9-325x216«Al convegno –commenta l’ex ministro ‘economico’ del governo Berlusconi- ho ottenuto molti ‘bravo, bene’ incitando alla ‘politica giusta per il territorio’, freddezza invece rispetto ad altri aspetti». Non è un caso che la ricostruzione, tutta ancora da avviare, del post sisma attuale abbia fatto finora a meno delle indicazioni del ‘modello ‘97’. Tuttavia dal convegno colfioritano qualche buon frutto è emerso. Ancora Barberini ha annunciato che dal prossimo anno sarà attivato un 112 per le emergenze al servizio di Umbria e Marche assieme -anche per evitare, c’è da dire, casi come accaduti quest’estate al confine sull’altopiano. Un servizio con elisoccorso e volo notturno: la pista attrezzata è stata individuata a Norcia. Catiuscia Marini ha parlato anche di un’arteria dal ‘grande valore strategico’: la Tre Valli, per collegare la Valnerina al territorio di Ascoli Piceno e ad un pezzo del Reatino. La Marini ha sottolineato il paradigma che ricostruzione sarà avviata quando «la comunità tornerà a ricostruire le proprie case e gli imprenditori a riaprire le proprie aziende». Altrimenti sarà davvero la desertificazione hanno convenuto amministratori umbri e marchigiani (il sindaco di Camerino, Pasqui; il sindaco di Foligno, Mismetti e il predecessore del ’97, Salari). Applausi al sindaco di Gemona del Friuli, comune raso al suolo dal terremoto del ’76. Da Paolo Urbani, che ha sottoscritto un patto di gemellaggio con Foligno, parole significative: «Siamo tornati a vivere di nuovo quando nel seguente ordine cronologico abbiamo ricostruito fabbriche, poi le case, infine le chiese». Applausi scroscianti per il primo cittadino di Gemona: comunità che a Colfiorito ha intessuto in questi ultimi vent’anni uno stretto legame di solidarietà e vicinanza. Sul palco, tra gli intervenuti, anche Luigi Rossetti, direttore Regione Umbria (in relazione, prossimi progetti comuni tra le due regioni); Gianluca Pesarini, presidente Confindustria Macerata e Paolo Bazzica (Confindustria Foligno). Il convegno si è concluso con un pranzo ‘sociale’ che ha messo di nuovo insieme Umbria (nel ’97 ebbe il 65% dei danni) e le Marche (35%). “Mai una tale diseguale suddivisione ebbe immediata condivisione dalle due delegazioni, tanto da sorprendere il Governo” ha ricordato di recente l’ex governatore marchigiano Vito D’Ambrosio, allora commissario per la ricostruzione marchigiana.

ventennale-terremoto-umbria-4-325x216Il tema dettato dalla Regione Umbria e dal comune di Foligno in collaborazione con i Rotary Club di Camerino (presente Piergiorgio Fedeli) e Foligno (Salvatore Q. Ferocino) era: “Il terremoto e l’Appennino umbro-marchigiano: dal sisma ’97 allo sviluppo”. Ci sono state in conclusioni due ottime ‘appendici’ sul fronte dell’Arte, ‘ferita’ dal sisma: L’inaugurazione della bacheca archeologica di Plestia e nel pomeriggio una conferenza su ‘Valorizzazione dell’area archeologica di Colfiorito’ con relazioni di Roberto Perna (Unimc), dell’ex soprintendente Laura Bonomi Ponzi e delle archeologhe Maria Romana Picuti ed Isabella Piermarini. Valorizzazione fa pendant con ‘comunicazione’, nell’auspicio che finalmente si aprano al pubblico gli scrigni che conservano i grandi tesori underground d’epoca romana dissepolti dagli scavi finanziati dalla Quadrilatero. Lo sviluppo passa anche e soprattutto attraverso i canali della cultura e della storia. Tra il pubblico del convegno, seppure non espressamente invitato -lo era tuttavia l’attuale, Gabriele Santamarianova- c’era anche ‘il sindaco del terremoto del ‘97’, il serravallese Venanzo Ronchetti. Ormai figura a metà tra l’indimenticabile Gino Bartali (“Gli è tutto da rifare”) e Marco Porcio Catone all’incontrario (“Macerata deve essere ricostruita”): «Vent’anni fa c’era più coesione tra i sindaci, eravamo come una squadra che si muoveva come un sol uomo dietro a Barberi, D’Ambrosio, Di Odoardo e Spuri (anch’egli assente in ‘cartellone’ sabato a Colfiorito ndr). C’era in generale uno spirito diverso, pronti sempre a dare battaglia sin dal primo minuto, a chiedere spiegazioni e chiarimenti e a battere i pugni sul tavolo. Ora è trascorso più di un anno dal 24 agosto e siamo qui, all’apparir del vero di un’emergenza che incredibilmente continua, ancora a chiederci se sia il caso di indignarci…intanto la nostra gente, i nostri giovani se ne vanno e non li rivediamo più».

 

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