Aperto al pubblico
il centro studi “Dolores Prato”

TREIA - Accolto all’interno del Teatro comunale, in piazza Arcangeli. Sarà aperto tutti i lunedì e su richiesta e prenotazione gli altri giorni della settimana

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Dolores Prato nel periodo del Magistero a Roma

 

Lunedì scorso ha aperto al pubblico, come preannunciato il giorno dell’inaugurazione del primo ottobre, il Centro Studi “Dolores Prato”. Accolto all’interno del Teatro comunale, in piazza Arcangeli nel centro storico di Treia, in attesa che siano restituiti alla città anche altri luoghi ampi e spaziosi, esso rappresenta un punto di partenza per la valorizzazione dell’opera di una delle più grandi scrittrici del Novecento italiano, personaggio a cui la città di Treia è particolarmente legata anche per il grande capolavoro “Giù la piazza non c’è nessuno”, opera nella quale viene minuziosamente descritta la città, i suoi personaggi ed i luoghi che la Prato ha sempre conservato nella sua memoria, ricordando Treia come “Terra del cuore e del sogno”.

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Interno del Centro studi Dolores Prato

Il Centro studi custodisce tutte le opere della Prato, alcuni manoscritti originali, moltissime foto che la ritraggono in diversi momenti della sua vita, privata e pubblica; non mancano gli oggetti personali, donati al comune di Treia da Ines Ferri e Filippo Ferrari, amici e custodi della memoria di Dolores Prato. E’ intendimento dell’amministrazione raccogliere tutte le tesi di laurea dedicate a questo personaggio straordinario, per contribuire a migliorare la conoscenza del suo grande talento letterario, con una ricerca continua e appassionata. Il centro dispone anche di una postazione informatica, mediante la quale è possibile consultare le opere, il materiale fotografico, le numerose recensioni letterarie e quanto è stato possibile reperire fino ad oggi. 

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Interno del Centro studi con il ritratto di don Ciaramponi, zio di Dolores Prato

Sarà aperto il lunedì dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle  18,30; su richiesta e prenotazione, sarà aperto anche gli altri giorni della settimana, ad eccezione della domenica. La singolare posizione di questo luogo, in cui la memoria della scrittrice continua a vivere, permette al visitatore di poter ammirare la bellezza del Teatro ottocentesco, piccolo gioiello treiese così dipinto dalla penna pratiana: “Vedere il teatro! Tra tanti desideri questo di sicuro il più imperioso, perché fu l’unico che manifestai e continuavo a farlo”.
Per informazioni e prenotazioni: ufficio.cultura@treia.sinp.nettel. 0733/218726


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