Da Dante a Manzoni:
Unimc riscopre l’amore dei croati
per la letteratura italiana

CULTURA - Nikica Mihaljević, docente all’università di Spalato e visiting professor nell'ateneo maceratese, dedica un ciclo di conferenze alle pubblicazioni in italiano in Dalmazia a metà Ottocento

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Nikica Mihaljević con Laura Melosi

 

Nel 1827 esce in Italia la prima edizione dei Promessi Sposi. Pochissimo tempo dopo il volume già circola negli ambienti dalmati. Stessa sorte cinquecento anni prima per l’Inferno di Dante, che raggiunge Dubrovnik quasi in tempo reale rispetto alla diffusione in Toscana. Sono solo due esempi della feconda circolazione di idee e cultura che ha interessato per secoli le due sponde dell’Adriatico, quando le rotte commerciali hanno aperto la strada anche a scambi immateriali. E sono questi legami che l’Università di Macerata intende riannodare per riportare alla luce un ricchissimo patrimonio tra Croazia e Italia fatto di scambi e influenze reciproche. Proprio a questi temi si dedicherà Nikica Mihaljević, docente di letteratura italiana all’Università di Spalato, che, insieme ad altri sette docenti di prestigiosi atenei internazionali, trascorrerà tre mesi di studio e di ricerca a Unimc nell’ambito del programma per visiting scholar “Collegio Padre Matteo Ricci”. Mihaljević ha proposto agli studenti di Unimc un ciclo di conferenze sulle pubblicazioni in italiano in Dalmazia nella prima metà dell’Ottocento nell’ambito del corso di letteratura italiana della professoressa Laura Melosi, che spiega: “La nostra comparatistica guarda più che altro verso ovest, verso l’Inghilterra, la Francia, la Germania e la Spagna, quasi mai all’est, che per decenni è rimasto oltre cortina e che ora, finalmente, rientra in circolo anche dal punto di vista culturale in prospettiva europea”.

Professoressa Mihaljević, come mai ha scelto l’università di Macerata per approfondire le sue ricerche?
“Ho conseguito il dottorato all’università di Macerata, dove ho avuto un’esperienza meravigliosa che mi ha arricchito molto dal punto di vista professionale. Ho trovato docenti preparatissimi, con i quali è molto facile relazionarsi per uno studente, e in questi ultimi anni è molto migliorata la gestione dei rapporti internazionali. Per questo ho colto l’occasione di partecipare al bando di visiting scholar. In futuro porteremo avanti altri progetti”.

Quali sono i suoi principali temi di studio?
“Riguardano la letteratura italiana e contemporanea dal Settecento a oggi. I corsi del mio dipartimento sono tutti in lingua italiana e questo può interessare gli studenti  Erasmus. Il mio corso sarà invece dedicato alle pubblicazioni in lingua italiana nella prima metà dell’Ottocento, quindi il Romanticismo in Dalmazia, dove troviamo vari autori di origine italiana o di seconda generazione o autori croati e dalmati che scrivono e pubblicano in italiano, facendoci capire le influenze di grandi autori come Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo e Alessandro Manzoni”.


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