Alberghiero fuori dal centro,
il Pd: “Sarebbe errore clamoroso”
Saltamartini: “Trovino i fondi”
CINGOLI - Il centrosinistra intercetta l'ipotesi di una delocalizzazione dell'istituto Varnelli e dei licei. Il segretario Raffaele Consalvi propone di spostare il polo nell'ex albergo Balcone delle Marche. Il sindaco: "Siamo d'accordo, ma i finanziamenti non sono sufficienti"

L’istituto alberghiero di Cingoli
di Leonardo Giorgi
Il nuovo campus scolastico di Cingoli potrebbe sorgere fuori dal centro storico. Un’ipotesi, quella che filtra dal Comune e raccolta dal comitato locale del Pd, giustificata dai finanziamenti arrivati dallo Stato, che non sarebbero abbastanza per costruire un nuovo polo antisismico nel centro. In sostanza, edifici che possano ospitare l’istituto alberghiero Varnelli e il liceo linguistico e delle scienze umane Leopardi. Il neo segretario del partito di centrosinistra di Cingoli, Raffaele Consalvi, si oppone al decentramento delle due scuole, che accolgono circa un migliaio di studenti da tutto il territorio. «La realizzazione del nuovo edificio per l’istruzione secondaria superiore rappresenta un’occasione unica per Cingoli, il maggiore investimento pubblico del dopoguerra, dopo la diga di Castreccioni – sottolinea Consalvi -. Siamo contrari che i due istituti lascino il centro storico. Quando nel 1990 fu istituito l’istituto alberghiero avevamo presenti due concetti chiari: il primo era far nascere nella nostra città una scuola d’eccellenza, il secondo l’indotto economico che poteva generare nel centro. Portarla fuori, con tutti gli alunni trasportati, significherebbe che il centro per nove mesi l’anno diventerà il deserto dei tartari». Secondo il segretario ci sarebbero modi per aggirare le norme di finanziamento che prevedono nuove costruzioni e non adeguamenti sismici. «Noi crediamo che le diciture dei decreti, se c’è un rapporto di collaborazione tra le varie istituzioni, si possono cambiare. Non a caso nel provvedimento che finanzia le scuole del cratere 31 sono nuove costruzioni mentre 7 adeguamenti». Sarebbe, secondo il Pd, «un errore clamoroso quello di collocare la scuola in una zona inidonea, anche dal punto di vista climatico e paesaggistico, in un luogo freddo ed isolato, lontano dal centro urbano. Verrebbe pagato dalla città per i prossimi 50, 100 anni, in termini di impatto paesaggistico ambientale, di consumo di suolo, di perdita di indotto economico».

Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini
Secondo il gruppo di centrosinistra l’edificio più adatto ad ospitare il nuovo polo scolastico sarebbe l’ex albergo Balcone delle Marche, situato proprio sull’omonima terrazza celebre per il suo panorama. Un’idea appoggiata anche dal sindaco Filippo Saltamartini, che però allo stesso tempo non smentisce le voci sul decentramento degli istituti. «Siamo d’accordo – risponde il primo cittadino -, il Pd trovi le coperture finanziarie necessarie per acquistare il Balcone delle Marche e allocarvi il Varnelli. Nessuno nell’attuale Giunta municipale ha sostenuto il bisogno di delocalizzare le scuole in via Cerquatti, a ridosso del campo sportivo. Ma è l’unica area libera delle dimensioni richieste dalla Provincia, parcheggi inclusi, ed idonea dal punto di vista delle micro sismicità. In realtà il comune di Cingoli per abbreviare i tempi della ricostruzione aveva chiesto alla Regione di essere nominato “soggetto attuatore”, come è avvenuto per il viadotto di Moscosi in via di completamento, in modo da poter decidere autonomamente la location. Ma questa possibilità – evidenzia Saltamartini – ci è stata negata e la ricostruzione è passata alla competenza “naturale” della Provincia». Per quanto riguarda la possibilità di un campus nel centro storico, il sindaco ammette che «il Comune ha prospettato diverse ipotesi nel centro, mediante l’abbattimento di edifici esistenti e la ricostruzione del polo con metodi e materiali antisismici. Ma i fondi del terremoto messi a disposizione non sono sufficienti neppure per realizzare un nuovo edificio con le metrature previste dalle vigenti disposizioni. E questo ha eliminato tutte le altre opzioni sul tavolo. Per evitare che i tempi di realizzazione fossero oltremodo diluiti e i finanziamenti adeguati, abbiamo anche chiesto nuovamente un incontro al Presidente della Regione che però non risponde». Saltamartini ribadisce infine che «se il Pd di Cingoli riuscirà ad aiutarci in questo traguardo (acquistare l’ex albergo Balcone delle Marche e abbatterlo per allocarvi il nuovo polo scolastico, ndr), l’attuale Giunta di centro destra e tutta la popolazione non esiteranno a rendergli merito».