Autista aggredito da passeggero:
“Ti vengo a trovare a casa”

RECANATI - Sotto accusa al tribunale di Macerata un iracheno che in due occasioni avrebbe insultato un dipendente Contram. In un caso lo avrebbe colpito mentre stava chiamando le forze dell'ordine, in un altro lo avrebbe costretto a fermare il pullman

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Foto d’archivio

 

Insulta l’autista del bus, lo colpisce e gli fa cadere di mano il cellulare, in una seconda circostanza lo costringe ad arrestare il pullman. Questo quanto contestato ad un iracheno di 28 anni. Due gli episodi che l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, contesta all’imputato. Entrambi sarebbero avvenuti nel 2014. Il primo nell’agosto di quell’anno. In quel caso l’autista di un autobus di linea della Contram, che in quel momento si trovava nel comune di Recanati, aveva contestato al 28enne la mancanza del biglietto. Questo l’avrebbe presa male e lo avrebbe insultato per poi dirgli «ti spacco la faccia. Ti vengo a trovare a casa» poi lo avrebbe colpito e fatto cadere di mano il cellulare con cui il dipendente Contram stava chiamando le forze dell’ordine. Un secondo episodio era avvenuto nel novembre di quell’anno. Avrebbe insultato l’autista e gli avrebbe detto «Ti rompo la faccia, ti vendo a trovare a casa, ti ammasso, ti uccido». E si sarebbe scagliato contro di lui costringendolo ad arrestare la marcia del pullman. Al 28enne vengono contestati i reati di oltraggio a pubblico ufficiale, resistenza, violenza privata e danneggiamento. Il processo si sta svolgendo davanti al giudice Francesca Preziosi. Prossima udienza l’11 maggio 2018.


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