Appello di 13 sindaci a De Micheli:
“Tutelate le casette dei terremotati”
SISMA - I primi cittadini chiedono al commissario alla ricostruzione il mantenimento delle strutture abusive almeno fino alla sistemazione delle abitazioni principali

La casetta di Peppina, posta sotto sequestro
Tredici sindaci del Maceratese per chiedere al commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli di tutelare gli sfollati che si sono fatti una casetta. E in particolare “che sia garantita ai terremotati che hanno costruito casette in appezzamenti di terreno privato, di loro proprietà, la possibilità di mantenerle fino al ripristino dell’agibilità delle abitazioni principali”. A firmare l’appello, dopo una riunione ieri sera nella sede dell’Unione montana, i sindaci e delegati di Pieve Torina, Muccia, Serravalle, Esanatoglia, Camerino, Caldarola, Bolognola, Serrapetrona, Castelraimondo, Valfornace, Camporotondo, Sefro. “La centralità delle azioni politiche deve partire dai sindaci”, hanno detto i sindaci di Camerino e Pieve Torina, Gianluca Pasqui e Alessandro Gentilucci. Lo spunto della richiesta è la vicenda di Giuseppa Fattori, la 95enne di San Martino di Fiastra terremotata che per non lasciare la frazione ha costruito una casetta su un terreno di proprietà senza chiedere le autorizzazioni a costruire. Ora, da qualche giorno, è tornata a vivere in container perché la casetta è abusiva ed è stata sequestrata. Entro dicembre dovrà essere abbattuta.
Finalmente un audace iniziativa . Spiace solamente vedere la firma di SOLO 13 Sindaci.
Proposta sensata e fattibile. Basterebbe volerlo. Lo capiranno quei politici burocrati?
“La centralità delle azioni politiche deve partire dai sindaci” è frase di stile eminentemente antiburocratico.