Le “Tracce” del sisma
con gli occhi di un bambino
TOLENTINO - Sabato al Politeama la proiezione del docufilm realizzato dall'Accademia di belle arti di Macerata per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Unitre

Da sinistra Saverio Serini, Marco Conti, Paola Taddei, Matteo Catani, Alessia Pupo, Mirella Valentini e Evio Hermas Ercoli

Un cerotto sulla crepa di un palazzo, un bambino che cerca di rimediare alle ferite del sisma. Questa una delle immagini simbolo del cortometraggio “Tracce”, realizzato dall’Accademia di belle arti di Macerata (studenti e docenti hanno lavorato insieme) e che sarà presentato sabato alle 17 al teatro Politeama di Tolentino. Una proiezione che racconta la forza e la bellezza della città che si trova nel cratere sismico da ormai un anno. La data della proiezione non è casuale. A volere il docufilm Mirella Valentini, presidente dell’Unitre di Tolentino, che proprio sabato inaugura il 27esimo anno accademico. Alla conferenza stampa di presentazione presente anche il sindaco Giuseppe Pezzanesi, insieme all’assessore alla Cultura Alessia Pupo, alla direttrice e al presidente dell’Abamc, Paola Taddei ed Evio Hermas Ercoli. L’idea da cui nasce il docufilm, che vede la regia e il montaggio di Marco Conti e Saverio Serini, è di raccontare per immagini come Tolentino ha saputo reagire al terremoto, le cui ferite sono ancora vistose in diverse zone della città. Sono proprio loro le tracce che danno il titolo al cortometraggio, ma anche quelle lasciate da chi non l’ha data vinta alla paura e alle difficoltà come i residenti, i commercianti. A scoprirle per lo spettatoreil bambino e il nonno protagonisti del docufilm.

Da sinistra Giuseppe Pezzanesi, Paola Taddei e Mirella Valentini
La voce narrante che introduce le immagini è della scrittrice maceratese Lucia Tancredi. A coordinare la produzione i docenti Abamc Emanuele Bajo e Matteo Catani. I due protagonisti, Giuseppe Gesuelli e Davide Baldelli, accompagnati dalla musica del tolentinate Tommaso Zeppillo, camminano per le vie del centro, immortalando e trasmettendoci la città di Tolentino con occhi diversi: lo sguardo fresco e attento del bambino si affianca a quello maturo e affettuoso di chi ha vissuto a lungo in un luogo segnato dal tempo e dalla storia. “Il cortometraggio Tracce – ha detto Paola Taddei – guida lo spettatore tra i vicoli, le piazze e i monumenti della città di Tolentino, visibilmente segnata dal passaggio del sisma: una Tolentino diversa quindi, costellata da strutture in legno e impalcature per la messa in sicurezza degli edifici, che mutano la percezione degli spazi e allo stesso tempo rappresentano simbolicamente la forza e la resistenza dei suoi abitanti di fronte alla potenza di certi eventi naturali”.

A destra Emanuele Bajo