Clemente Russo, un pieno di “cazzimma”
all’Overtime festival
MACERATA - Il plurimedagliato pugile di Marcianise si racconta al conduttore radiofonico Marco Ardemagni nel cortile del municipio. La manifestazione di Pindaro eventi ha ospitato anche il telecronista Pierluigi Pardo. In serata la grande festa in piazza Cesare Battisti con Dj Ringo. Domani arriva l'ex arbitro Daniele Tombolini agli Antichi forni

Il conduttore radiofonico Marco Ardemagni e il pugile Clemente Russo

Clemente Russo
di Leonardo Giorgi
(foto di Andrea Petinari)
«C’è chi dice che penso più allo spettacolo che alla boxe, ma non è vero. Ho vinto una medaglia d’argento alle Olimpiadi dopo aver fatto un reality show e un film, non ho mai messo la tv prima dello sport». Clemente Russo arriva a Overtime e scende nel “ring” del cortile del Comune di Macerata per rispondere alle domande del conduttore radiofonico Marco Ardemagni, per raccontarsi al pubblico e per concedersi ai selfie e alle curiosità dei tanti fan. Con una bacheca stellare, tra cui spiccano un campionato del mondo dei pesi massimi e due medaglie d’argento alle Olimpiadi di Pechino e Londra, il pugile è tra i volti e gli artefici del successo che la boxe sta avendo negli ultimi anni in Italia a tutti i livelli. «Dopo il 2007-2008 il numero dei pugili professionisti, dilettanti e amatori era aumentato del 130 per cento – sottolinea Clemente -. Il pugilato è uno sport adatto a tutti, non è assolutamente vero che ci si rompe il naso o cose del genere. Io, dopo 320 incontri ufficiali, non mi sono mai rotto il naso per esempio. E nella mia palestra viene gente oltre i 60 anni che hanno voglia di un allenamento completo». Ma non è stato facile per Russo diventare il campione e il personaggio di oggi. «Da ragazzino, a Marcianise, ci conoscevamo tutti. Io ero amico sia del figlio del dottore che del figlio del boss. Quando andavamo al bar ci salutavamo. Però poi ho scelto la palestra e da lì non ne ne sono mai uscito». La scelta del pugilato, racconta l’atleta, «è stata quasi casuale. Facevo ciclismo ed ero un po’ cicciottello, quindi la boxe era un modo per dimagrire e poi tornare in bici».

Il pubblico presente nel cortile del Comune di Macerata per l’incontro con Clemente Russo
Invece, quel ragazzino di Napoli fuori forma è attualmente l’unico pugile italiano ad aver partecipato a quattro olimpiadi e potrebbe diventare a Tokyo 2020 l’unico atleta di questo sport a giocarsi la quinta manifestazione olimpica. Per farlo, Clemente ha cambiato stile nella sua boxe, ha seguito allenamenti intensissimi e soprattutto ci ha messo tanta “cazzimma”. «La cazzimma – spiega il pugile “ai non napoletani” – è un cocktail di cose ed è qualcosa di brutto se usata da persone cattive. In modo positivo invece significa scaltrezza, furbizia, volontà e non fa male a nessuno. Quello che ho fatto, anche nello spettacolo, è stato per tirare acqua al mio mulino e a quello di tutto il pugilato». Emozioni, sensazioni e comportamenti che fanno parte di tante delle storie di “gregari e campioni” che quest’anno si sono raccontate ad Overtime. Il festival dell’etica sportiva organizzato da Pindaro eventi è nelle sue fasi conclusive, ma ha ancora qualche asso nella manica. Se ieri sera c’è stato il pienone per l’arrivo del telecronista e volto televisivo Pierluigi Pardo intervistato da Furio Zara, alle 23,30 si terrà la grande festa di Dj Ringo di Virgin radio in piazza Cesare Battisti per l’ultima notte del festival, che si prepara al gran finale. Domani, domenica 8, Overtime si trasferirà alle 10 a Castelsantagelo dove, insieme al sindaco Mauro Falcucci, verrà presentato il libro “E vissero sconfitti e vincenti”. Alle 17,30, a Macerata, il maestro judo Corrado Croceri sarà nel teatro della Filarmonica per parlare di sport ed etica. Infine, alle 19, agli Antichi forni l’ex arbitro Daniele Tombolini sarà il protagonista dell’incontro “Le mie passioni: calcio e cucina, passando per la vigna e Masterchef”.

Pierluigi Pardo

Furio Zara

Michele Spagnuolo, presidente di Pindaro eventi



