Boutique del centro inagibili,
scatta il trasloco
MACERATA - Il provvedimento dispone l'immediato sgombero dell’immobile di corso Matteotti. Nuove sistemazioni per Di Pietro, Cicconetti e Alex
di Gabriele Censi
E’ stata pubblicata ieri l’ordinanza firmata il 28 settembre, di immediato sgombero dell’immobile tra corso Matteotti e piazza Battisti già dichiarato inagibile all’inizio di marzo. Si tratta dell’edificio che ospita sul piano stradale le attività commerciali Di Pietro, Cicconetti, Alex e Medori. I residenti dei tre piani superiori hanno già lasciato gli appartamenti da mesi mentre sono in corso in questi giorni i trasferimenti delle attività commerciali. Una ordinanza immediatamente esecutiva che implica il divieto di utilizzo da parte dei proprietari “e di chi, a qualunque titolo, detenga o utilizzi le unità immobiliari in questione, nonché di chiunque altro, fatta eccezione per i tecnici e gli addetti incaricati delle necessarie opere di consolidamento statico, fino al perdurare delle condizioni rilevate”.
La prima ad aver trovato una soluzione alternativa è stata la Cicconetti che già sabato prossimo aprirà in via Gramsci, nei locali sotto al Palazzo degli Studi lasciati liberi da Pietroni Dischi. Il locale è stato messo a bando dalla Provincia. “Per noi un danno doppio perchè oltre alle spese per il trasferimento, e il nuovo mobilio – dice Cicconetti – dovremo sostenere anche il canone di affitto (il locale dichiarato inagibile è di proprietà, ndr)”.
Tempi più lunghi per Alex, il titolare Carlo Gasparetti, già in affitto, ha preso un altro locale sempre messo a bando dalla Provincia in piazza Vittorio Veneto, l’ex sede della Croce Rossa. “Ma ci sono dei lavori da fare e serviranno alcune settimane, spero ci sia dato il tempo per non dover sospendere l’attività. E’ già difficile operare in centro storico, la nuova posizione sarà comunque più accessibile ed ho in mente una nuova proposta di respiro internazionale”.
Vuole restare Medori che ha il negozio nella parte che si affaccia su piazza Battisti dove ci sono anche altri locali dei Di Pietro. Per loro, invece, sono già iniziati i traslochi della merce negli spazi adiacenti. “Abbiamo dovuto lasciare i mobili dell’appartamento di sopra – spiega Francesca Di Pietro – perchè non sono trasferibili, speriamo si avvii subito la fase esecutiva, il primo passo è la messa in sicurezza per poter rendere agibili gli spazi in piazza Battisti dove c’è anche Medori. I disagi ci sono, ci stiamo adattando utilizzando tutti i locali che abbiamo ma era una cosa attesa”.
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