Coordinamento Pd del cratere:
“Semplificare le norme
per accelerare la ricostruzione”
CAMERINO - L'incontro ha raccolto le diverse proposte dei dem che verranno poi riportate al commissario De Micheli. Il segretario regionale Comi: "Ci sono molte domande, ma le procedure sono troppo lente, rispetto ai bisogni e alle aspettative"

Intervento dell’avvocato Leonardo Lorenzetti
di Monia Orazi
Si è svolto ieri pomeriggio a Baregnano di Camerino, l’incontro tra i circoli Pd del cratere del terremoto per discutere dei punti da proporre al commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli per accelerare e semplificare le procedure legate alla ricostruzione. Presenti il senatore Mario Morgoni, il segretario regionale Pd Francesco Comi, il segretario provinciale Francesco Vitali, Sara Giannini consulente economico del presidente della Regione, il promotore dell’evento avvocato Leonardo Lorenzetti, per il circolo di Camerino il segretario Andrea Caprodossi, per Visso Sante Basilli ed altri referenti dei centri limitrofi. “Dobbiamo andare verso l’armonizzazione delle ordinanze emesse da Errani, ci si preoccupa eccessivamente delle procedure e della trasparanza, questo blocca le procedure legate alla ricostruzione”, ha detto Lorenzetti aprendo l’incontro. “Possiamo lavorare su due fronti, il primo legato ai regolamenti non tanto di carattere generale ma legati ad ordinanze che regolano le attività, il secondo riguarda l’organizzazione interna della Regione, che ha competenze operative – la proposta del senatore Morgoni – la regolamentazione deve trovare uno snellimento e la possibilità di passaggi più semplici e praticabili, per dare risposte più coerenti con le esigenze drammatiche del nostro territorio”. Sul fronte dell’organizzazione interna della Regione, specifica Morgoni: “Nell’organizzazione interna della Regione, che ha compiti operativi, è opportuno ci sia un’assunzione di responsabilità e capacità organizzativa che di per sé consenta la riduzione dei tempi nei diversi passaggi tra gli uffici e le diverse competenze, con un maggiore orientamento alla funzionalità e rapidità”.
Il senatore ha accennato al lavoro che si sta facendo in vista dell’approvazione della legge di bilancio, per introdurre dei correttivi ed emendamenti, spiegando che per la ricostruzione si possono usare anche altri strumenti: “In Senato abbiamo approvato la legge sui piccoli comuni, che presenta spunti interessanti, con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro per i prossimi cinque anni. I sindaci hanno la possibilità di iniziativa e forme innovative per il rilancio dei centri storici, la dotazione di servizi alle comunità”. Il segretario regionale Comi ha posto l’accento sullo spostamento di competenze verso le Regioni, nella futura gestione della ricostruzione: “Siamo in fase di trasformazione del modello organizzativo, con un graduale trasferimento dei poteri e delle competenze, dallo Stato alle Regioni, una maggiore responsabilità dei territori e dei presidenti delle Regioni. Questo si concretizzerà con una nuova legge e l’aggiornamento del testo legislativo, noi come forza politica stiamo raccogliendo le istanze dei territori, per introdurre, dentro questo passaggio legislativo altri elementi di innovazione, con l’obiettivo di semplificare le procedure, per accelerare il processo di ricostruzione leggera e pesante. Ci sono molte domande, ma le procedure sono troppo lente, rispetto ai bisogni e e alle aspettative”.
Ah, dagli ingegneri Comi, Giannini al capomastro Morgoni c’erano tutti. E’ bello sapere che ci sono loro a vigilare sui danni del terremoto, poi qualcuno vigilerà sui danni morali che hanno fatto loro con le assunzioni alla Regione da parte del capo cantiere Ceriscioli. Ma che c’avrete da parlà? Ma prendete una pala a testa e cominciate a caricare le macerie che varrebbero più di tante parole. Ma preoccupatevi di far consegnare le casette a tutti invece di organizzarvi a fare qualcosa che nessuno vi richiede. Morgoni, tu un po’ più di testa di questi ce l’hai, quindi sai quello che devi fare. Queste riunioni solo solo una perdita di tempo. Ti hanno eletto senatore e fallo nelle sedi opportune dove sai benissimo che solo lì ottieni e si possono ottenere le cose anche a brutto muso.