Sisma, Conti attacca la Zona Franca:
“Presa in giro per le nostre imprese”
L'APPELLO - L'ex sindaco di Camerino contesta i criteri adottati dal governo per le agevolazioni fiscali: "Per come è stato impostato il decreto, le attività produttive colpite dai terremoti di ottobre non potranno beneficiarne". Le modifiche proposte sono state inviate al viceministro Nencini e ai parlamentari socialisti

Dario Conti
“La circolare del Mise che regolamenta l’inserimento nella Zona Franca delle attività produttive e commerciali è una presa in giro, specialmente per quelle attività produttive e commerciali che hanno avuto danni dal terremoto di fine ottobre 2016”. Sono le parole dell’ex sindaco di Camerino Dario Conti, che interviene sulla questione delle agevolazioni fiscali previste dal governo per le aziende colpite dal sisma, la cosiddetta Zona Franca. Per Conti, difficilmente potranno usufruire per gli anni 2017 e 2018 quelle colpite dai terremoti di ottobre. “Ciò – spiega Conti – deriverebbe dal fatto che i Comuni che hanno avuto il terremoto a fine ottobre sono stati equiparati a quelli del terremoto di agosto, in una logica di grande disparità. Infatti, la circolare Mise e il decreto 50/2017, prevedeno soltanto due periodi di raffronto del fatturato, quello di agosto 2016 e quello di metà gennaio 2017. Di conseguenza le imprese dovranno raffrontare il proprio fatturato con il periodo 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2016 e dal 1 febbraio 2017 al 31 maggio 2017 (terremoto gennaio 2017, con uguale periodo dell’anno precedente per accertare se ci sia stata una riduzione del proprio fatturato almeno del 25%. Se ci sarà tale contrazione potranno beneficiare dell’esenzione delle tasse per gli anni 2017 e 2018 come indicato dalla Zona Franca. Nessuna di queste attività , che hanno avuto il terremoto a fine ottobre 2016, facilmente raggiungeranno una contrazione del proprio fatturato del 25% e non quindi non potranno avere i benefici della perché avrebbero due mesi (settembre- ottobre) di fatturato pieno”. Per questo Conti ha lanciato un appello al viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini e a tutti i parlamentari socialisti affinché si impegnino per modificare il contenuto della circolare. “Sarebbe quindi importante prevedere, date diverse, primo novembre – ventotto febbraio 2017 per le attività colpite dal terremoto a fine ottobre – aggiunge Conti – raffrontando così il fatturato con l’anno precedente dello stesso periodo. Dovrebbe anche essere abbassata l’asticella della contrazione del 25%. Solo così queste imprese potranno beneficiare della Zona Franca. Quale forza di governo, dovremmo intervenire in maniera decisa e determinante, sia sul governo sia sul nuovo commissario Paola De Micheli, per cercare di modificare la circolare del Mise”.