San Severino, il sindaco:
“Pochi progetti di ricostruzione”
E il Tar boccia Ugliano
CONSIGLIO COMUNALE - Durante l'assise il punto sul dopo terremoto. A fronte di centinaia di case danneggiate sono solo una sessantina le richieste di lavori. Il primo cittadino Piermattei: "Con questi numeri non andiamo da nessuna parte". Nel frattempo il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso della società Boscorosso che voleva edificare un allevamento intensivo nella frazione

di Monia Orazi
Niente mega stalle ad Ugliano. Con la sentenza del Tar delle Marche è stato respinto il ricorso della società Boscorosso, per l’insediamento di stalle per l’allevamento intensivo di ovini e capre. A darne notizia in Consiglio comunale il sindaco Rosa Piermattei che ha spiegato come nella sentenza sia stato ammesso quanto già deciso in assise, cioè che nella zona con vincolo ambientale si possono fare soltanto piccoli insediamenti, compatibili con il contesto ambientale e paesaggistico. Per il momento la vicenda dunque si chiude così, anche se sono sempre possibili ricorsi della controparte al Consiglio di Stato.
IL RICORDO – Il consiglio comunale di ieri sera, nella sala dell’ex pretura, si è aperto con un minuto di silenzio in memoria dell’architetto Luigi “Gigetto” Cristini che in città ha progettato l’ospedale Eustachio, la scuola media Venturi, l’asilo nido, il traforo del Cornello e tanto si è adoperato per salvare il Feronia dalla demolizione. Il sindaco ha ricordato nelle comunicazioni, il patto con i sindaci di Osimo e Tolentino, per fare squadra tra le società municipalizzate delle tre città, aggregando una serie di servizi.
IL PUNTO SUL SISMA – Il primo cittadino ha poi aggiornato sull’attuale situazione post terremoto. Sono 616 le abitazioni con danno grave E sulla scheda Aedes, 417 con danni lievi B, 80 con danni C. San Severino è il primo comune per numero di progetti presentati: 13 per danni gravi E, 42 per danni lievi B, 5 per danni di livello C, una sessantina in tutto di cui soltanto 4 sono stati finanziati dall’Ufficio ricostruzione. “Con questi numeri – ha detto in aula il sindaco di San Severino Marche – credo che non si vada da nessuna parte. Di chi sia la colpa ce lo possiamo anche chiedere insieme ma a tutti si possono addossare eventualmente responsabilità tranne che a questa amministrazione e mi auguro che tutti, maggioranza e opposizione, conveniate in questo”. Continueranno le demolizioni, i vigili del fuoco ne hanno fatte 34, ne restano 9, di competenza dei privati. L’ultima è stata fatta nel rione Uvaiolo, un’altra è stata appena autorizzata a Stigliano. San Severino è avanti, come ha affermato Piermattei, anche per lo smaltimento delle macerie. Ne sono state smaltite 51.535 metri cubi, per un totale di 38mila tonnellate. Sono 1.500 le famiglie che vivono fuori casa, per un totale di 3.500 persone, 174 famiglie sono nelle strutture ricettive, il numero di domande per il contributo di autonoma sistemazione è stato di 1.374, scese a 1.080 a luglio per circa 769mila euro di Cas pagato nel mese di luglio. Per le 103 casette da mettere nella zona di San Michele, ne sono state completate soltanto 29. L’Erap acquisterà quattro alloggi per famiglie terremotate.
SCUOLA – Sul fronte scuola, giovedì prossimo è prevista al Miur (ministero istruzione) una riunione per dare l’appalto per la scuola elementare temporanea da mettere nei giardini del Rione di Contro. Problemi per l’Itis, dopo che la relazione geologica ha evidenziato dei problemi, che hanno fatto bloccare i lavori per i laboratori ad agosto. E’ stato necessario rivedere il progetto. E’ in corso ad Invitalia, l’agenzia che per conto del governo gestisce l’appalto delle prime 21 scuole ad essere ricostruite, la verifica intermedia per rimuovere alcune non conformità del progetto per rimuovere alcune non conformità. “Si pensa di concludere questa fase di verifica entro la settimana in corso e, quindi, entro fine ottobre si dovrebbe procedere all’appalto. La ditta aggiudicataria avrà ulteriori 15 giorni per apportare eventuali migliorie al progetto ma non potrà cambiarlo radicalmente – ha detto Rosa Piermattei – materialmente pensiamo che i lavori possano avere inizio entro la fine dell’anno. In base all’ordinanza n. 14 dell’ex commissario Errani, le opere avranno una durata di 150 giorni per cui deduco che la nuova scuola sarà in funzione dal prossimo anno scolastico”.