Il sindaco: “Niente più amianto in giro”
Il Consiglio dice no ad Ugliano
SAN SEVERINO - Durante l'assise il sindaco ha riferito sul problema dopo le demolizioni che proseguono. La prossima settimana sarà la volta dell'Itis Divini. Ad aprile i moduli scolastici per l'asilo

Il Consiglio comunale di San Severino
di Monia Orazi
L’amianto nelle macerie degli edifici abbattuti è stato rimosso dal Cosmari, no definitivo del consiglio comunale alle varianti delle aziende agricole Boscorosso e Rocchetta ad Ugliano per la costruzione di allevamenti per pecore e capre, tariffe comunali invariate e l’impegno a varare un progetto esecutivo se la Regione dirà che il plesso scolastico Luzio è da abbattere, mentre l’altra possibilità è un oneroso adeguamento sismico che costerebbe ben 4 milioni e 800 mila euro. Sono questi i punti principali discussi dal consiglio comunale di San Severino riunitosi ieri sera.
Ad aprirlo le comunicazioni del sindaco Rosa Piermattei. Nei moduli scolastici per l’asilo, donati dalle Missioni estere dei Frati Cappuccini, presto inizieranno i lavori ed entro fine aprile dovrebbero essere completati, saranno messi nella zona del Gentili. Per i moduli della scuola primaria, donati dalle Misericordie d’Italia, necessari a togliere il sovraffollamento al Tacchi Venturi, si è ancora in fase burocratica, il Comune dovrà approvare tutte le convenzioni del caso, solo dopo potranno iniziare i lavori per il posizionamento, non sono stati resi noti i tempi. Da quanto affermato dall’assessore all’istruzione Vanna Bianconi, si tratta di strutture a vita medio lunga, non semplici container, che possono durare anche cinquant’anni. Sul capitolo demolizioni sono stati abbattuti 28 edifici su 35, nel rione Uvaiolo le demolizioni sono finite, ora si faranno nella zona compresa tra viale Mazzini e via Sanzio dove si trova la caserma dei carabinieri. “La rimozione delle macerie è iniziata lo scorso 29 marzo, stiamo facendo molta attenzione per non compromettere la circolazione. Sono presenti autobotti della Protezione civile e dei vigili del fuoco per attenuare i problemi con la polvere – ha detto il sindaco – in merito alla possibile presenza di materiali pericolosi e nocivi per la salute abbiamo interessato il comando provinciale dei vigili del fuoco, già prima delle operazioni di abbattimento, che sono effettuate dai vigili del fuoco, questo ci dà un’assicurazione in più in tal senso. Il Cosmari ha uno spazio di raccolta sufficiente per le macerie di San Severino. Prima sono stati fatti abbattimenti, mi hanno spiegato che è un’operazione più veloce, ora si stanno facendo demolizioni, in cui i detriti sono più piccoli, ci vorrà più tempo per raccogliere le macerie. Riguardo all’amianto vorrei rassicurare che è stato tutto prelevato dal Cosmari, non dovrebbe esserci più amianto libero in giro, come in un primo tempo”.
Da lunedì prossimo al via i lavori di demolizione dell’Itis E.Divini a partire dalla palestra polivalente, sarà chiusa al traffico via Monte Conero, via Monte Catria diventerà a doppio senso di circolazione. Per l’installazione delle Sae, le casette in legno per gli sfollati, sono stati occupati i terreni, la Regione ha incaricato l’Erap della progettazione e delle opere di urbanizzazione, l’ente invierà il progetto entro la prossima settimana. Sono 1271 i nuclei familiari che hanno il contributo di autonoma sistemazione, a gennaio il Comune ha pagato un milione di euro. La Regione ha richiesto entro il 27 aprile tutti i dati aggiuntivi relativi alle famiglie che hanno il Cas. Un incontro per l’ospedale Eustachio si è svolto lo scorso 28 marzo, alla presenza del vicesindaco Giovanni Meschini, dei consiglieri comunali Silvia Chirielli e Jacopo Orlandani, dei rappresentanti per il comitato tutela ospedale B.Eustachio e l’associazione Help Onlus. Presenti per l’Asur regionale il direttore sanitario Nadia Storti, Alessandro Maccioni direttore generale Area vasta tre, la dottoressa Giovanna Faccenda direttore sanitario ospedale Camerino-San Severino. Attualmente al terzo piano si trovano medicina ed oncologia, perchè al secondo devono essere fatti lavori di messa a norma antincendio. Finiti i lavori, sarà attivato il reparto di lungodegenza, passato da 4 a 10 posti e cure intermedie. L’attuazione dell’accordo per attivare i servizi all’ospedale andrà oltre i tempi preventivati del trenta aprile. Dovrebbero essere aggiunti una decina di posti di cure intermedie, “in modo da vedere pieno, a destra e sinistra, tutto il terzo piano. E’ stato preso l’impegno di riparare al più presto il Cup. Abbiamo detto del mammografo rotto, Maccioni ha detto che non lo sapeva”, le ultime parole di Rosa Piermattei. A questo punto il consigliere Pietro Cruciani ha precisato che da tempo aveva fatto presenti i problemi del mammografo, chiedendone uno digitale, invece di quello vecchio analogico, accusando il sindaco di dire cose non vere. “Loro sono intenzionati a darci tutto, hanno detto che siamo noi a dire che l’ospedale chiuderà – ha proseguito Piermattei – i dottori dovranno lavorare insieme non più divisi per settori, in modo da avere l’80, 90 per cento di tasso di occupazione dei posti letto”.