Furbetti del Cas, Terzoni:
“Chiedo controlli a tappeto
nelle Marche”
SISMA - La portavoce dei 5stelle alla Camera ha presentato un interrogazione alla presidenza del Consiglio e al ministero dell’Economia perché monitorino la situazione: "Se c'è chi ha cercato di lucrare, deve pagare"

Patrizia Terzoni
I casi di Camerino, quelli a Tolentino e ora l’indagine su 120 romani che si sarebbero intascati con un imbroglio il contributo di autonoma sistemazione riservato agli sfollati. Scatta l’interrogazione del Movimento 5 stelle per chiedere controlli a tappeto, soprattutto nelle Marche. La portavoce Patrizia Terzoni: “Sono stata triste e puntuale profeta. C’è il sospetto che in molti abbiano fatto i furbetti nel cratere sismico, commettendo irregolarità al fine di sgraffignare soldi con un semplice cambio di residenza. Proprio pochi giorni fa ho depositato un’interrogazione alla presidenza del Consiglio e al ministero dell’Economia per chiedere al governo controlli a tappeto e sostegno ai comuni nella lotta ai falsi: il caso scovato a Camerino era un campanello d’allarme significativo. L’inchiesta della procura di Rieti sui tentativi di cambio di residenza ad Amatrice, che speriamo si concluda con un nulla di fatto, ci conferma oggi che di controlli ne servono di ulteriori in tutta l’area interessata. Se qualcuno si è reso protagonista di un inqualificabile sciacallaggio, deve pagare. Ci sono cittadini che hanno dovuto subire un dramma e ancora oggi vivono in condizioni estremamente disagevoli: se davvero c’è chi cercato di lucrare sulle erogazioni dei contributi Cas, si tratterebbe di un bruttissimo segnale che però non può minimamente offuscare l’ondata di solidarietà che c’è stata nei confronti dei territori colpiti dal sisma. Il governo farebbe bene a risponderci – conclude Terzoni -. La Procura reatina ha confermato che le nostre preoccupazioni non sono infondate”.