Nasce il comitato “Mutui sulle macerie”,
appello alle banche per la cancellazione

CAMERINO - Tante attività continuano a pagare le rate su negozi distrutti o inagibili. Venerdì sera alle 21 nella geostruttura del City Park la presentazione del gruppo

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Sarà presentato venerdì sera alle 21 nella geostruttura del City Park di Camerino il comitato “Mutui sulle macerie”, formato da un gruppo di commercianti dell’entroterra di Camerino, che ha l’obiettivo di organizzare eventi ed attività “per richiedere uno sforzo a tutti gli istituti bancari che operano sul territorio, allo Stato e alle classi politiche per la cancellazione di mutui per attività commerciali e prime case nelle zone colpite dal terremoto del Centro Italia”, si legge nella presentazione dell’iniziativa. Nella sola Camerino erano 220 le attività commerciali e gli studi professionali aperti prima del sisma. Tanti locali commerciali sono inagibili e chissà quando torneranno a disposizione di chi li usava. Nonostante questo chi aveva un mutuo da pagare per finanziare la propria attività, continuerà a dover versare la rata mensile, anche se il negozio è distrutto o inagibile. Tra questi c’è chi ha delocalizzato, chi si è trasferito fuori dal Comune dove operava, chi non ha più riaperto. Nonostante questo diverse banche non hanno sospeso la rata del mutuo che queste persone si trovano a pagare ogni mese e mettendoli in seria difficoltà,  in quanto privi di ogni tipo di sostegno economico.

Questa situazione è comune a tanti altri commercianti ed artigiani dei piccoli paesi montani devastati dal terremoto, da Camerino, sino ad Ussita e Visso, che hanno deciso di fare gruppo ed unirsi su Fb, in una pagina dal titolo emblematico “Mutui sulle macerie”, per confrontarsi e decidere iniziative comuni. “Questa pagina nasce da un gruppo di commercianti che hanno perso la loro attività commerciale e quindi il lavoro,  a causa degli eventi sismici di agosto ed ottobre 2016 – spiegano i promotori – nonostante questa situazione devono continuare a pagare le rate del mutuo”. “Vogliamo sensibilizzare lebanche ed il nostro Stato affinché prendano provvedimenti per estinguere i mutui stipulati per beni che ad oggi, e per minimo dieci anni, non esisteranno più- scrivono i commercianti – noi abbiamo la necessità di continuare a costruirci un futuro, a intraprendere un nuovo lavoro”. Gli operatori commerciali che hanno aderito a questa pagina si rivolgono a tutti gli altri, che all’interno dei centri del cratere, si trovano a vivere la medesima situazione: “Questo appello riguarda tutto il cratere e tutti coloro che abbiano stipulato mutui per attività commerciali e prima casa e sono inagibili o situate in zona rossa quindi inutilizzabili ed inaccessibili. Giustamente chi non si trova nella nostra situazione non si rende conto della gravità e dell’assurdità di quello che stiamo vivendo”.


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