Camerino guarda al futuro,
la moderna scuola di vetro è realtà
“I bambini sono la nostra forza”
SISMA - Primo giorno di lezioni: taglio del nastro per il nuovo edificio che ospiterà 250 piccoli alunni della primaria. La benedizione dell'arcivescovo Brugnaro, il sindaco Pasqui: "Sono emozionato e contento di esserlo". L'assessore regionale Sciapichetti: "Un grande passo verso la normalità". Convegno con i ragazzi delle superiori al centro Benedetto XIII

Il taglio del nastro della nuova scuola di Camerino con il vescovo Brugnaro, il sindaco Pasqui e l’assessore Sciapichetti, l’ex sindaco Conti
Una scuola nuova per i bambini della primaria ed un convegno per iniziare al meglio le superiori. Si è consumato così il primo giorno di scuola, a quasi un anno dalle scosse di terremoto. Quest’anno i circa duecentocinquanta alunni della scuola primaria, per un totale di dieci classi per la Betti e cinque per la Salvo D’Acquisto, frequenteranno l’anno scolastico nel nuovissimo edificio di cemento e vetro, costruito con tutte le moderne tecniche antisismiche, dotato dei cosiddetti dissipatori antisismici, che in caso di scosse aumentano la sicurezza e la tenuta dell’edificio. Un’opera costata 3,1 milioni di euro, di cui 2,6 milioni messi dal Comune tramite mutuo, e il resto di fondi statali. Presenti al taglio del nastro l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che ha benedetto la struttura, l’ex sindaco Dario Conti, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il rettore Unicam Flavio Corradini, il sindaco Gianluca Pasqui, il vicesindaco Roberto Lucarelli, altri componenti della giunta ed amministratori locali, insegnanti, genitori ed i piccoli alunni, il parroco di San Venanzio don Marco Gentilucci, la vicepreside Iole Alma. “Un grande passo verso la normalità – ha esordito l’assessore alla Protezione civile Angelo Sciapichetti – ieri abbiamo riaperto la cartiera di Pioraco, dando l’opportunità a 150 operai di tornare al lavoro, oggi inauguriamo le scuole di Camerino e Sarnano. Sono passi importanti per un ritorno duraturo delle comunità locali in questi comuni. Abbiamo dimostrato che lavorando insieme le istituzioni, il Comune, il Ministero e la Regione, raggiungono importanti risultati, facendo cose concrete, stando vicino alle persone per dare coraggio e vincere la battaglia più importante: riportare nei luoghi feriti dal sisma la vita com’era prima e ancor più sicura”.
Alle parole di speranza di Sciapichetti, si sono aggiunte quelle del sindaco. “La forza del futuro sono i bambini – ha detto Pasqui – oggi sono emozionato come loro e sono felice di esserlo. Un grazie va a tutti quelli che hanno permesso questo grande risultato. Un pensiero particolare va a Dario Conti e alla precedente amministrazione che ha affrontato e superato grandi difficoltà nel perseguire questo risultato. Questo gioiello è anche il risultato dell’attenzione del presidente della Regione Luca Ceriscioli, dell’assessore Angelo Sciapichetti e di tutto il governo regionale. Non ci hanno mai lasciato soli. Ora guardiamo avanti, ieri il direttore della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli mi ha chiamato, il progetto per la ricostruzione di Piazza Cavour è stato firmato. Avremo presto un altro tassello importante per il ritorno alla normalità”. La struttura che era rimasta incompiuta dal 2012, avrebbe dovuto ospitare l’istituto professionale. Dopo due anni che erano iniziati i lavori e fatte poco più delle fondamenta, l’allora sindaco Dario Conti prese in mano la situazione, riuscendo in collaborazione con l’assessore Lucarelli a dare inizio alla costruzione della scuola, scelta per ospitare la vicina primaria Salvo D’Acquisto, vulnerabile sismicamente. Non sono mancate vicissitudini, come il ricorso al Tar della prima ditta vincitrice dell’appalto che però non era in regola, poi alla fine tutto si è risolto e nel 2014 sono finalmente partiti i lavori, con la demolizione del vecchio edificio.

Inizio con convegno al centro Benedetto XIII per gli alunni delle scuole superiori di Camerino, l’Ipsia don Enrico Pocognoni-sede Gilberto Ercoli, i licei Costanza Varano, l’Itc e per geometri Antinori. L’evento “Ad un anno dal sisma”, ha visto diversi ragazzi raccontare le loro esperienze, di un anno di terremoto. Hanno testimoniato la loro voglia di ripartire, di lasciarsi alle spalle i momenti difficili e di avere un futuro. I tre presidi Oliviero Strona dell’Ipsia, Giancarlo Marcelli dell’Itcg e Francesco Rosati dei licei, che di recente a Roma si sono incontrati con altri dirigenti ed hanno potuto parlare delle difficoltà post terremoto hanno voluto portare il dibattito all’inizio dell’anno scolastico, coinvolgendo i ragazzi e facendoli protagonisti, per far esprimere il loro punto di vista sul momento attuale, le difficoltà e le prospettive che soltanto l’entusiasmo dei giovani sanno vedere. Resta sul piatto la necessità di dare una nuova sede ai licei classico e scientifico, il cui edificio è lesionato dal terremoto e si trova in zona rossa, in modo da liberare spazi per i laboratori nel polo scolastico provinciale. Le tre parlamentari presenti componenti della commissione cultura, onorevole Irene Manzi, onorevole Grazia Rocchi e onorevole Mara Carocci, hanno toccato i temi della vulnerabilità sismica, del problema del dimensionamento scolastico e della possibilità per le scuole di assumere personale, frutto di una battaglia parlamentare iniziata a maggio e che dovrà essere sostenuta anche nei prossimi anni, visto che le difficoltà del terremoto non si esauriranno in pochi mesi.


L’interveno dell’on.Manzi al convegno con i tre presidi degli istituti superiori di Camerino

