Acquacanina e Fiastra:
antichi dipinti salvati dalle macerie

SISMA - Interventi dell'unità di crisi dei beni culturali nella frazione Meriggio e nella chiesa di San Lorenzo. Nel primo intervento, recuperati dipinti del XII e XIII secolo, tra cui uno di scuola romana. Nel secondo, un quadro del '600 e un tabernacolo

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Ad Acquacanina e Fiastra l’unità di crisi per i beni culturali ha strappato alle macerie alcune opere che sono dei veri e propri simboli per le comunità colpite dal sisma. Le squadre, composte da carabinieri e vigili del fuoco, hanno salvato dal degrado l’archivio parrocchiale, tele del XVII e XVIII secolo, un tabernacolo in legno e una tela seicentesca. Presenti durante le operazioni di recupero anche alcuni abitanti, per cui quelle opere e oggetti di culto rappresentano un pezzo di storia. Perché il terremoto si è abbattuto sulle case, sulle persone e sull’arte. Ma anche su quegli oggetti e opere che, pur non avendo particolare valore artistico, sono parte integrante della storia e della memoria locale. Un dato che l’unità di crisi per i beni culturali, impegnata costantemente nel recupero di opere d’arte tra le macerie delle chiese marchigiane, ha sempre tenuto in considerazione. Interventi di recupero anche nell’Ascolano, ad Acquasanta.

Meriggio

L’intervento a Meriggio

ACQUACANINA – Nella frazione Meriggio tra le macerie della chiesa Santa Maria in Rio Sacro e della casa canonica completamente crollata sono state recuperate pregevoli tele del XVII e XVIII secolo tra cui una di “Scuola romana”. Tutti i beni sono danneggiati ma salvi e ora sono nelle mani dei restauratori del Mibact. Recuperato anche l’archivio parrocchiale al cui interno sono presenti delle preziose pergamene del 1400 che testimoniano la storia di questi luoghi. I beni archivistici sono stati presi in carico da Luca Barbini, incaricato per gli archivi dall’Arcidiocesi di Camerino, che oltre ad aver collaborato al recupero sta provvedendo alla messa in sicurezza di questi ed altri preziosi documenti, prelevati in varie chiese dell’Arcidiocesi Camerte.

FIASTRA – Nella chiesa di San Lorenzo dallo scavo delle macerie della struttura completamente distrutta sono emersi una tela seicentesca che adornava l’altare principale, un prezioso tabernacolo in legno dipinto del medesimo periodo e altri beni, tutti gravemente danneggiati, ma con il lavoro della squadra di recupero diretta da Nunzia Lanzetta, storica della Soprintendenza di Ancona, sono stati raccolti tutti i frammenti.

 

 

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