Razzismo sul bus, il dipendente:
“Chiedo scusa, ho sbagliato
Pronto a incontrare lo studente”
DISCRIMINAZIONE - L'addetto alla biglietteria della Contram: "Non è tutta colpa mia, sono stato provocato"
«Chiedo scusa, ho sbagliato anche se sono stato provocato. Sono pronto a presentare le scuse personalmente allo studente». Così il dipendente della Contram che il 21 luglio avrebbe aggredito e insultato uno studente dell’università di Camerino, originario del Camerun (leggi l’articolo). L’episodio è avvenuto su di un bus di linea dell’azienda. La Contram ha sospeso il suo dipendente. Che ha chiesto scusa alla sua azienda e si dice pronto ad incontrare lo studente, Narcisse Martin Lekemo. «Mi rendo conto di avere sbagliato, però quello che nessuno ha scritto e nessuno ha detto è che sono stato provocato. Dovevo non vedere e non sentire, invece sono caduto nella trappola della provocazione. Ho chiesto scusa all’azienda, dell’atto, anche se non è tutta colpa mia». Il dipendente, che lavora alla biglietteria, ribadisce: «ho sbagliato e mi scuso. Sono pronto a incontrare questa persona e a chiedergli scusa personalmente. Sono 22 anni che lavoro alla Contram e non ho mai creato problemi a nessuno». Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della stazione di Caldarola della vicenda, il dipendente della Contram aveva chiesto allo studente e ad un suo amico di vedere il biglietto, pur non avendone titolo. Lekemo alla fine glielo aveva mostra e il bigliettaio lo avrebbe strappato. Poi ci sarebbero stati insulti a sfondo razziale, come «Tornatene in Africa» e altri anche peggiori. Lo studente aveva poi chiamato i carabinieri che, una volta raggiunto l’autobus a Belforte, avevano sentito i testimoni dell’accaduto. Il caso era stato segnalato dal Garante dei diritti delle Marche, Andrea Nobili.
(Gian. Gin.)

2017 ….moltissimi anni sono passati dalla lotte razziali e dalla schiavitù….le conquiste di Lincoln e le tante battaglie fatte per affermare che gli esseri umani sono tutti uguali, non sono servite a nulla. Ancora oggi, per molti (ahimè molti) la discriminazione, per il colore della pelle o per la religione, prevalgono sul buon senso che ogni giorno si affievolisce sempre di più.
Si tira in ballo la provenienza per camuffare (male) l’odio razziale verso queste persone che a torto o a ragione hanno invaso il nostro paese, accampando dei diritti che non si hanno.
Abbiate il coraggio di guardare tutti indistintamente facendo prevalere l’amore e il buon senso anziché l’odio e il distacco.
Una persona che si definisce intelligente non sarà mai schiava di preconcetti e generalizzazioni di massa.
La natura o Dio ci ha creati con l’intelligenza proprio per non farci commettere certi errori, ma la mancanza di cultura ha prevaricato il buon senso e la sapienza.
E se penso che tanta di questa gente la domenica va a messa per ripulirsi l’anima e apparire “perfetti” davanti a propri simili, la cosa mi sconvolge ancora di più.
L’assoluzione non ve la da Dio o il prete che vi confessa, ma solamente la vostra coscienza, che prepotentemente ogni attimo della vostra vita, “bussa” sulla vostra anima per farvi capire l’errore che commettete quando discriminate gli esseri umani.
Il comportamento del controllore é assolutamente ingiustificabile però c’è anche da dire che questi “poveretti” per 1200 € al mese lavorano in situazioni drammatiche. Non parliamo ad es.di quella zingara che gli ha staccato un dito e di tutte quelle volte che extracomunitari entrano senza biglietto e invitati a scendere non ci pensano nemmeno! La multa? Se ne sbattono tanto sono nullatenenti! É veramente difficile fare questo lavoro perché sono tutte persone perbene e con questo nuovo clima i nervi possono anche saltare.
L’acqua e l’olio sono liquidi,ma ognuno deve stare nella sua bottiglia altrimenti si rovinano entrambi..
Qualcuno ci dice che si puo’ ma non e’ cosi…sono stato in Africa parecchie volte e mi sono sentito discriminato io e le donne che erano con me( nel migliore dei casi apostrofate come mignotte) solo perche’ indossavano una semplice canotta,e noi uomini come buoni a nulla,mentre da noi al primo battibecco apostrofati come” Italiano di merd..”
l’integrazione si fa in un solo modo,con la PARITA’ di livello culturale ed economico ,ma questa in ogni paese del mondo e’ pura utopia.
e tutti come anguille in un bacile si avvolgono fra loro, si annodano gli uni con gli altri e non riescono a uscire dal bacile…